I Comuni di Carmagnola e Racconigi uniscono le forze per assumere sei agenti di Polizia locale: concorso unico per ridurre costi e tempi. Obiettivo: organici potenziati entro fine anno.

Il Comune di Carmagnola e quello di Racconigi organizzeranno un concorso pubblico congiunto per l’assunzione di sei agenti di Polizia locale a tempo pieno e indeterminato.
La Giunta Gaveglio ha approvato lo schema di convenzione che disciplinerà la gestione associata della procedura concorsuale, con l’obiettivo di contenere i costi, ottimizzare i tempi e semplificare il reclutamento del personale.
Dei sei posti messi a concorso, quattro saranno destinati al Comune di Carmagnola e due a Racconigi. Sarà Carmagnola, attraverso il proprio Ufficio Risorse Umane, a curare l’intera procedura amministrativa: dalla predisposizione e pubblicazione del bando fino alla nomina della Commissione esaminatrice, allo svolgimento delle prove e alla formazione della graduatoria finale.
Quest’ultima potrà inoltre essere utilizzata in futuro da entrambi gli enti anche per eventuali ulteriori assunzioni, sia a tempo indeterminato (full time o part time) sia a tempo determinato, entro il periodo di validità previsto dalla normativa.
Secondo quanto previsto dall’accordo, il Comune di Racconigi contribuirà a metà delle spese, rimborsando a Carmagnola il 50% dei costi sostenuti per l’organizzazione del concorso.
L’assessora al personale del Comune di Carmagnola, Simona Bertero, spiega che l’iniziativa risponde a una duplice esigenza: rinforzare l’organico e razionalizzare le procedure di selezione.
«Con questo concorso intendiamo completare l’organico della Polizia locale, che si andrà così a comporre di 22 unità, comandante compreso. Il nostro obiettivo è di avere la copertura del 100% dei posti previsti entro la fine dell’anno per potenziare ulteriormente il servizio», afferma.
Bertero sottolinea inoltre le ragioni della collaborazione con il Comune vicino: «abbiamo raccolto volentieri la richiesta del Comune di Racconigi di gestire insieme la procedura con un reciproco risparmio di risorse ed evitando che potenziali concorrenti si dividessero fra due concorsi per il medesimo profilo».
L’assessora, infine, auspica «un’ampia partecipazione, che consentirà di poter scegliere i candidati più meritevoli».














































