Floriana Porta espone al Forte di Gavi una serie di acquerelli inediti in occasione del progetto “Fammi un quadro del sole – Omaggio a Emily Dickinson”.

Oggi al Forte di Gavi verrà inaugurato il percorso “Fammi un quadro del sole – Omaggio a Emily Dickinson”, un progetto artistico e multimediale promosso da Residenze reali sabaude (Musei nazionali Piemonte e Università di Torino), che intreccia arti visive, poesia e musica per restituire al pubblico una figura lontana dagli stereotipi attraverso le opere di alcuni artisti, tra cui la vinovese Floriana Porta.
Nel 140° anniversario della morte della poetessa, l’iniziativa non si limita a ricordarla, ma mira a riportarne la voce nel presente, restituendone complessità e attualità. L’apertura ufficiale di oggi, coincidente con la riapertura del Forte dopo un anno di lavori, è stata preceduta da uno spettacolo teatrale andato in scena il 27 giugno, diretto da Alessandra Vannucci su testi di Daniela Fargione, con le attrici Luana Doni ed Elisabetta Mazzullo e il contributo musicale dei Malecorde.
Il cuore visivo della mostra è costituito dalle opere di Matilde Domestico e Floriana Porta, affiancate dai lavori di Alberto Casiraghy e Nicolò Tomaini, in collaborazione con la Galleria Melesi di Lecco. L’inaugurazione della mostra si svolgerà alle ore 16:30, per poi proseguire con le visite all’Alto Forte, brindisi e intrattenimenti musicali che termineranno con uno spettacolo di luci e suoni.
Floriana Porta espone una serie di acquerelli inediti in cui parola e immagine si intrecciano con delicatezza. Su pagine tratte da raccolte poetiche e spartiti musicali, frammenti di testo, lettere e campiture di colore dialogano creando composizioni sospese, intime, quasi meditate. Il blu (tonalità che attraversa costantemente la sua ricerca) domina le opere dedicate a Dickinson, trasformando i versi in paesaggi interiori. La sua pittura, profondamente introspettiva e attraversata da un’aura onirica, amplifica il valore del colore fino a farlo vibrare sulla carta, in immagini che sembrano dissolversi nell’aria e nei supporti stessi.
Floriana Porta, pittrice, poeta, fotografa e illustratrice, da anni esplora la relazione tra parola scritta e immagine. Autrice di quindici libri e presente in numerose antologie, collabora con diversi siti e riviste culturali. Formata da Fernando Bibollet e Antonio Carena, ha studiato al Liceo Artistico Renato Cottini e all’Accademia Albertina di Torino, sezione Decorazione. Ha esposto acquerelli e chine in molte mostre, spesso legando la figura femminile alla natura e alla dimensione sacra della bellezza.
















































