I pendolari del Comitato SFM4 tornano a denunciare i problemi sulla linea ferroviaria, tra ritardi, soppressioni e difficoltà di accessibilità: «la stazione dei treni di Carmagnola non è a norma».

I problemi della linea ferroviaria SFM4 tornano al centro dell’attenzione degli utenti dei treni metropolitani: nel corso della riunione online organizzata nei giorni scorsi dal Comitato Pendolari SFM4 sono state raccolte nuove segnalazioni relative a ritardi, soppressioni e difficoltà di accessibilità, comprese quelle alla stazione di Carmagnola.
A fare il punto è il portavoce Joel Fusà, che segnala in particolare le difficoltà incontrate dalle persone con mobilità ridotta: «abbiamo problemi alla stazione di Bra, dove l’ascensore è sempre rotto, così come ad Alba e a Carmagnola, dove non c’è rispetto per le persone che non riescono a camminare oppure sono in carrozzina: non sono stazioni a norma».
Il riferimento alla struttura di piazza XXX aprile riporta così in primo piano una questione che era già arrivata sui banchi del Consiglio comunale a settembre del 2023.
In quella seduta, il centro-sinistra aveva infatti presentato un’interpellanza denunciando la presenza di numerose barriere architettoniche nella stazione ferroviaria cittadina: solamente il binario 1 risulta infatti accessibile a tutti, mentre le altre pensiline sono difficilmente o impossibilmente raggiungibili per chi si muove in carrozzina, per chi ha difficoltà a deambulare e per chi utilizza passeggini.
La questione non si era però fermata all’interpellanza. A fine di quell’anno, infatti, il Consiglio comunale di Carmagnola aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno rivolto a RFI, chiedendo di anticipare i lavori di riqualificazione della stazione e, in particolare, l’eliminazione degli ostacoli per disabili motori e neo-mamme.
Ma RFI, interpellata direttamente da “Il Carmagnolese”, aveva dichiarato che gli interventi previsti nell’ambito del Piano Integrato Stazioni sarebbero stati svolti solamente “oltre il 2026”. Da allora, purtroppo, la situazione non si è evoluta.
Il tema viene ora nuovamente sollevato dai pendolari: proprio l’accessibilità rappresenta uno dei principali aspetti che, secondo il Comitato, continuano a creare problemi a chi utilizza quotidianamente il servizio ferroviario.
«Abbiamo inoltre ritardi, le “solite” soppressioni e sentiamo anche molta indifferenza da parte delle istituzioni», aggiunge Fusà, indicando una serie di criticità che vanno oltre le sole condizioni delle stazioni ma riguardano anche orari e coincidenze nonché l’integrazione tra treno e autobus.
Ora il Comitato punta a portare le problematiche raccolte direttamente al Grattacielo Piemonte. «A fine mese, si spera ci sia l’incontro con i vertici della Regione per esporre i nostri problemi», conclude il portavoce.












































