Il libro “Clementino, l’arancio sul camino”, nuova opera della prolifica scrittrice carmagnolese Alessandra Lonardo, è una fiaba dedicata al valore delle piccole cose.

Si intitola “Clementino, l’arancio sul camino” il nuovo libro della prolifica scrittrice carmagnolese Alessandra Lonardo: una fiaba incantata nata ascoltando un racconto, poi trasformato in opera letteraria grazie alla creatività dell’autrice.
«Questo romanzo custodisce il dono prezioso di una mamma, che ha scelto di affidarmi un frammento autentico della sua vita -racconta Lonardo- Tramite le mie parole, ho voluto proteggerlo e condividerlo, mossa dal desiderio profondo di ricordare quanto sia straordinario il valore delle piccole cose».
La scrittrice carmagnolese ama ascoltare le storie, accogliere ogni singola parola che le persone pronunciano. «Per me ognuna di esse ha un’importanza immensa -spiega- Si dice spesso che le parole vengano portate via dal vento, ma io credo che non sia sempre così: se io passo di lì, quelle parole le afferro, le custodisco e ne sviscero il significato più profondo, cercando ciò che si nasconde dietro la loro superficie».
È proprio così che è nata la storia dell’arancio Clementino. «Quell’arancia è esistita davvero e ha vissuto qualcosa di straordinario. È rimasta lì, testimone silenziosa dei nove mesi di una giovane donna, custode delle sue fatiche, delle sue gioie e dei suoi dolori. Non potendo fare nulla di più di ciò che un’arancia può fare, ha compiuto l’unico miracolo possibile: le ha tenuto compagnia in silenzio, restando al suo fianco mentre lei apriva il proprio cuore».
Il messaggio profondo che Lonardo vuole lanciare con questa storia è che bastano un oggetto semplice, come un’arancia, un piccolo gesto o persino una dimenticanza per accendere una magia invisibile.
«In una quotidianità frenetica che ci spinge a rincorrere solo i grandi traguardi, qui si sceglie di rallentare per mostrare il contrario -conclude- Quando smettiamo di guardare le cose con distrazione, ci accorgiamo che nulla va perduto. Nei gesti apparentemente più fragili si nasconda la radice stessa della meraviglia, qualcosa che resta per sempre e mette radici nell’anima».
Quello che sembrava un dettaglio trascurabile si è trasformato in un legame, quel legame ha preso la forma di un racconto, e oggi quel racconto è una storia importante, capace di toccare le corde più intime.














































