Falde d’acqua inquinate: prorogato il divieto per i pozzi

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Il Comune di Carmagnola vieta per altri 12 mesi l’utilizzo dell’acqua dei pozzi sia per uso domestico (es. bere, preparare alimenti, lavarsi) che in agricoltura e allevamento. Le analisi dell’Asl confermano invece che l’acqua potabile è sicura.

Ordinanza pozzi acqua inquinata Carmagnoa

Le falde d’acqua carmagnolesi restano a rischio di inquinamento da tetracloroetilene, soprattutto nell’area ovest della città (a partire da Bossola, San Bernardo, San Michele e parte dei Cappuccini, vd. area evidenziata in giallo nella mappa).

Per questo l’Amministrazione comunale ha prorogato di altri 12 mesi le misure cautelative di utilizzo acque dei pozzi, anche a uso irriguo e zootecnico.
Lo ha stabilito il sindaco, Ivana Gaveglio, con un’ordinanza. “Alla luce dei risultati delle analisi di laboratorio da parte di Arpa Piemonte su prelievi effettuati dall’Asl TO5 presso alcuni pozzi privati, si ritiene di adottare misure cautelative nell’utilizzo delle acque sotterranee nei confronti di tutta la popolazione, non essendo certa l’estensione del fenomeno di inquinamento -si legge nel provvedimento- Dai controlli effettuati periodici sulla rete delle acque potabili, invece, non risulta la presenza di solventi clorurati“.

In particolare, a febbraio di quest’anno il Comune ha eseguito una nuova campagna di monitoraggio dell’acqua in alcuni pozzi cittadini (gli stessi delle precedenti indagini) per verificare l’andamento dell’inquinamento.
Dagli esiti dei campionamenti è emersa la permanenza del fenomeno, con presenza di tetracloroetilene, seppure con una distribuzione non uniforme e con valori in riduzione“, scrivono da Palazzo.

Con la nuova ordinanza, in particolare, ai cittadini è fatto divieto di utilizzare l’acqua prelevata dai pozzi per bere, preparare bevande, preparare o cuocere alimenti e per la cura del corpo, a causa del rischio di ingestione o inalazione, a meno che il proprietario (a proprie spese) non effettui verifiche che dimostrino la potabilità dell’acqua.

Ulteriori misure riguardano le aziende orticole e zootecniche per quanto riguarda il divieto di uso dell’acqua per irrigare le coltivazioni agricole o per abbeverare gli animali. “In caso di valori accertati oltre la soglia, l’azienda dovrà sospendere l’uso dell’acqua; l’eventuale riutilizzo dovrà essere subordinato all’esecuzione di un idoneo monitoraggio, concordato con il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl TO5“.

Le violazioni saranno perseguite ai sensi del codice penale.
Maggiori dettagli sono disponibili sul sito internet del Comune di Carmagnola, a questo indirizzo.