Un progetto per difendere le frazioni Oitana e Balbo dalle alluvioni

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Il Comune di Castagnole Piemonte ha partecipato a un bando della Fondazione CRT con un progetto teso a salvaguardare le borgate Oitana e Balbo (Osasio): la zona, attraversata dal rio Oitana, è spesso oggetto di alluvioni.

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La Strada del Paschetto (SP 147) a Castagnole Piemonte verso l’abitato della borgata Oitana, dove scorre l’omonimo rio e dove spesso si verificano alluvioni (foto: Comune di Castagnole Piemonte)

Il Comune di Castagnole Piemonte ha partecipato a un bando della Fondazione CRT indirizzato ai piccoli Comuni di Piemonte e Valle d’Aosta in tema di salvaguardia del territorio in caso di eventi catastrofici naturali e antropici, presentando domanda per realizzare un intervento riguardante il rio Oitana e in particolare l’abitato delle borgate Oitana, in territorio castagnolese, e Balbo, sotto Osasio.

Il bando “Protezione Civile Piccoli Comuni 2021” prevede l’ammissione ad un contributo finalizzato a progetti di tutela e salvaguardia del territorio per la prevenzione del rischio e la riduzione di effetti negativi di eventi catastrofici naturali e antropici. Le iscrizioni ormai si sono chiuse: ammessi all’iniziativa erano Comuni o unioni di Comuni di Piemonte e Valle d’Aosta al di sotto dei tremila abitanti; erano invece esclusi coloro che avevano ottenuto il contributo nell’ultima edizione dello stesso bando nel 2020.

Gli Enti partecipanti potevano presentare un solo progetto: il finanziamento dovrà poi essere sfruttato nei diciotto mesi che seguiranno l’assegnazione del contributo, con un’eventuale proroga di massimo dodici mesi.

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L’Amministrazione castagnolese ha presentato un progetto riguardante il rio Oitana (che in origine nasce come torrente, il Lemina, e sfocia nel Chisola) e la zona delle borgate Oitana e Balbo, la prima facente parte di Castagnole, la seconda di Osasio.

La zona è stata spesso oggetto di alluvioni, l’ultima avvenuta nel novembre del 2019; altri fenomeni simili di grande importanza si erano già registrati all’inizio degli anni Duemila.

Due anni fa la borgata Oitana era stata allagata dall’acqua: durante le piene è capitato di dover tagliare gli accessi ad un ponte della Strada del Paschetto (SP 147) della borgata per far defluire l’acqua. Per questo motivo si rendono necessari interventi urgenti di salvaguardia nei confronti delle due frazioni, come sottolineato dai progettisti del progetto presentato per il bando della Fondazione CRT.

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Lo studio di fattibilità è stato realizzato da EDes (Earth Design, studio tecnico di Torino) da tre progettisti, gli ingegneri Luca Gattiglia, Chiara Palese e Bartolomeo Visconti. L’incarico era stato già dato dal Comune di Castagnole a fine 2019, con l’obiettivo di ottenere uno studio in merito alle esigenze dell’intervento sul rio Oitana; i professionisti avevano presentato uno studio di fattibilità generale, da cui è stato possibile estrapolare un primo intervento coerente con le finalità del bando.

Dato che l’Amministrazione ha ritenuto il progetto meritevole di approvazione, questo è stato candidato alla proposta della Fondazione CRT: la spesa complessiva sarà di 20 mila euro, di cui un terzo sarà a carico del Comune come cofinanziamento.

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Come sottolineato nel progetto, il rio Oitana inoltre non fa parte dei corsi d’acqua mantenuti da AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po); si tratta di un corso d’acqua sfruttato anche ad uso irriguo, motivo per cui sono presenti chiuse e ponti, usati invece come attraversamenti stradali e su cui si snoda la Provinciale 147.

Ciò però provoca un ulteriore problema nel momento in cui si verificano le piene: se intasato da materiale vegetale o di altra natura, il canale in cui scorre l’acqua incontra ostacoli che provocano un peggioramento della situazione.

Nello studio presentato dai tre ingegneri e approvato dall’Amministrazione sono quindi proposti alcuni interventi per risolvere questo problema, alcuni di natura passiva come gli argini, altri mirati per favorire un deflusso più regolare delle acque.

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Nell’ambito delle risorse disponibili è stato pensato pertanto un intervento di mitigazione locale che possa in qualche modo giovare al quadro complessivo del dissesto individuato. Dai sopralluoghi effettuati si evidenzia la necessità di migliorare innanzi tutto il deflusso in corrispondenza dei manufatti presenti sul corso d’acqua. In particolare sarebbe auspicabile la creazione di canali di bypass e sfioro in modo da consentire un migliore transito delle acque al di sopra di una certa quota idrica e preservare maggiormente le abitazioni, non costringere ad affrettati tagli delle viabilità per consentire il deflusso -si legge nel documento- L’ipotesi proposta consiste quindi nel realizzare un fornice nel rilevato di Strada del Paschetto (SP 147) che migliori il deflusso delle acque verso valle. Tale apprestamento potrebbe consentire di evitare nuovamente il taglio del rilevato in condizioni emergenziali come avvenuto in passato“.

Nel caso in cui il progetto andasse in porto saranno poi necessarie l’approvazione della Città metropolitana di Torino (ex Provincia) per la SP 147 e alcune autorizzazioni da parte della Regione Piemonte; non sono però previsti espropri a carico di privati cittadini.

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