Taglio del nastro per il nuovo caseificio didattico a Moretta, struttura dedicata alla formazione lattiero-casearia. Gatti: «Un progetto fondamentale per il futuro di Moretta e di AgenForm».

È stato inaugurato il nuovo caseificio didattico di AgenForm a Moretta. La struttura, realizzata accanto alla storica sede della Scuola Lattiero Casearia, rappresenta un importante investimento per la formazione, la sperimentazione e l’innovazione nel settore lattiero-caseario.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Moretta Gianni Gatti, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il presidente di AgenForm Tommaso Mario Abrate e il direttore Giancarlo Arneodo, insieme a numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo produttivo.

Il nuovo edificio ospita un laboratorio di caseificazione di 140 metri quadrati, un’aula didattica, uffici, locali tecnici e spazi di servizio. La struttura è inoltre dotata di impianti e tecnologie che consentono la registrazione e la trasmissione in streaming delle attività formative, favorendo anche la partecipazione a distanza.
Per il Comune di Moretta si tratta di un progetto strategico, destinato a rafforzare ulteriormente il ruolo di AgenForm come punto di riferimento per la formazione agroalimentare.
«Questa struttura –ha sottolineato il sindaco Gianni Gatti– è il frutto di un lavoro importante, voluto e costruito con impegno. È un progetto fondamentale per il futuro di Moretta e di AgenForm. Con questo caseificio non si aprono soltanto le porte al Piemonte, ma al mondo, visto che questa scuola è frequentata da studenti in arrivo da diverse nazioni».

Anche il presidente di AgenForm, Tommaso Mario Abrate, ha sottolineato il valore dell’opera, ricordando come il nuovo caseificio raccolga l’eredità di quarant’anni di attività della storica struttura didattica. Il presidente della Regione Alberto Cirio ha invece evidenziato l’importanza di continuare a investire nella formazione e nei territori: «Siamo la prova concreta che sarebbe un errore ridurre i fondi di coesione. Dobbiamo dare fiducia ai giovani, che dovranno competere con i ragazzi di tutto il mondo. Il legame tra prodotti e territorio è inscindibile: è questo che ci salverà in futuro».













































