Duro comunicato delle RSA Teksid Aluminium di Carmagnola: «i lavoratori non tollerano più questa Dirigenza, è ora di cambiare».

Un duro attacco alla Dirigenza aziendale e una forte preoccupazione per l’organizzazione del lavoro nei prossimi mesi: è quanto emerge dal comunicato diffuso dal Consiglio delle RSA dello stabilimento Teksid di Carmagnola, intitolato significativamente “L’ora del cambiamento”.
Nel documento, i rappresentanti sindacali riferiscono che, durante le recenti assemblee con i dipendenti, sarebbe emerso un diffuso malcontento nei confronti della gestione aziendale. «Le maestranze non tollerano più questa classe dirigenziale», scrivono le RSA, aggiungendo che «gli sbagli fatti da questa Direzione non possono pagarli solo i lavoratori».
Il comunicato mette in discussione le responsabilità della Dirigenza rispetto alle difficoltà attraversate dallo stabilimento negli ultimi anni.
«Anni fa sono stati dati degli incentivi per invogliare i lavoratori a lasciare lo stabilimento, adesso molte figure professionali sono state perse grazie a causa di questo gruppo», si legge nel testo.
Secondo le RSA, «non ci sembra corretto che gli errori fatti da questa gestione scellerata debbano ricadere sui lavoratori».
Particolarmente criticate anche le scelte organizzative legate ai turni di lavoro. I rappresentanti sindacali sostengono che, nonostante l’introduzione dei venti turni in una parte dello stabilimento, «ma strutturati male dall’inizio», il medesimo sistema verrà esteso anche ad altri reparti.
Una prospettiva definita “massacrante”, soprattutto in un periodo dell’anno in cui «si raggiungono temperature superiori ai 40 gradi».
Nel documento viene inoltre sottolineato come «i lavoratori continuano da anni a fare i sacrifici e l’assenteismo basso dimostra che le maestranze ci tengono al loro posto di lavoro».
Le RSA denunciano anche una situazione impiantistica difficile, affermando che «gli impianti sono a pezzi a causa di scelte sbagliate fatte da due anni a questa parte» e che l’introduzione delle ferie scaglionate starebbe contribuendo a «portare allo sfascio lo stabilimento».
Il passaggio più netto riguarda la richiesta di un cambio ai vertici: «la gente è stufa e chiede un cambio dirigenziale-gestionale prima che sia troppo tardi». I rappresentanti dei lavoratori aggiungono di essere «imbarazzati a dover denunciare questa gestione bizzarra», sostenendo che da quasi due anni i risultati continuerebbero a peggiorare di mese in mese.
Infine, il Consiglio delle RSA precisa che, alla data del 15 giugno 2026, «non risulta sottoscritto alcun accordo sindacale relativo all’introduzione dei venti turnazioni» e che «non è stata aperta alcuna clausola di raffreddamento da parte di nessuna organizzazione sindacale».















































