Nuovo ospedale unico, scontro tra Pd e sindaco

1131

Paolo Sibona (Partito Democratico) all’attacco sui ritardi per l’individuazione del sito per il nuovo ospedale unico Asl TO5. La replica del sindaco Ivana Gaveglio: “Preferite Vadò a Villastellone?”.

ospedale unico carmagnola
Botta e risposta tra Pd e Amministrazione sul tema dell’ospedale unico dell’Asl TO5, il cui progetto di realizzazione a Vadò (tra Moncalieri e Trofarello) è stato nei fatti abbandonato dalla Giunta regionale, alla ricerca di un altro luogo.

Torna in pista, quindi, l’ipotesi di utilizzare l’area dell’ex Stars a Villastellone, dalla posizione baricentrica e che permetterebbe di evitare ulteriore consumo di suolo.

Intanto, però, la questione ha scatenato una baruffa politica, alimentata da una dichiarazione del capogruppo Pd in Consiglio comunale, Paolo Sibona: «Carmagnola è stata tra i Comuni che hanno presentato ricorso sulla collocazione del nuovo sito, prendendo una direzione contraria rispetto all’Amministrazione precedente. A che risultati ha portato questa scelta? Al momento ha soltanto alimentato le discussioni, allungando i tempi di realizzazione del nuovo ospedale. Noi non vogliamo che l’ospedale unico si faccia a Vadò, ma vogliamo che si faccia».

Sibona non entra nel merito della scelta del luogo («Deve essere deciso da tecnici esperti, tenendo conto delle esigenze di tutto il territorio») ma ribadisce la necessità di realizzare al più presto la nuova struttura: «Abbiamo bisogno di questo ospedale perché permetterà di trovare in un unico luogo tutte le specialità necessarie, permetterà a tutti di avere cure migliori e sarà più efficiente. È un progetto all’avanguardia, che non può essere bloccato dai capricci di Amministrazioni locali o dalle promesse avventate fatte in campagna elettorale dagli assessori regionali».
Il capogruppo Pd invita quindi la Giunta carmagnolese a occuparsi piuttosto del San Lorenzo, oltre a facilitare il raggiungimento del nuovo sito da parte dei carmagnolesi.

Il sindaco Ivana Gaveglio replica, sottolineando come il ricorso contro la scelta di Vadò sia stato presentato da molti Comuni e senza richiesta di sospensiva «proprio per non bloccare l’iter del nuovo ospedale».
E contrattacca: «Purtroppo nelle affermazioni della minoranza non c’è un progetto, non sono frasi da amministratore pubblico. Chi ha responsabilità politiche affronta il tema in modo approfondito, come hanno fatto i Comuni che hanno presentato il ricorso, indicando il sito alternativo di Villastellone. Perché il Pd non appoggia questa idea? Forse perché l’ordine di scuderia è di indicare Vadò? È davvero la salute dei Carmagnolesi che interessa?».

Gaveglio ribadisce quindi il dialogo con la nuova Giunta regionale, per arrivare a una soluzione in tempi rapidi. «Rispetto alla scelta di Vadò, abbiamo ritenuto, come tanti carmagnolesi, che pagare la tangenziale per andare in ospedale non sia giusto, che costruire un ospedale in un’area esondabile sia pericoloso, che consumare suolo agricolo a fronte di tante aree industriali abbandonate sia vergognoso e che costruire un ospedale a 5 chilometri dagli ospedali di Torino non sia offrire un servizio in modo appropriato, mentre Villastellone sarebbe una soluzione assai più baricentrica rispetto alla popolazione da servire».