Piemonte, scuole: da lunedì Dad al 100% a partire dalla seconda media

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A partire da lunedì 8 marzo in Piemonte l’attività didattica di seconde e terze medie e delle scuole superiori si svolgerà in dad al 100%, per 15 giorni. Si valutano ulteriori chiusure per le classi inferiori: le Provincie di Torino e Cuneo “osservate speciali”.

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Dall’8 marzo torna la DAD in Piemonte, dalla seconda media in su (foto di Nessma Elaassar – Wikimedia Commons)

La Regione Piemonte ha preso una prima decisione per quanto riguarda le scuole: da lunedì 8 marzo, e per 15 giorni, le classi seconda e terza media, così come tutte le superiori, faranno lezione esclusivamente con didattica a distanza.

Venerdì 5 marzo, alla luce dei dati dei vari Distretti sanitari, si potrà procedere con misure più restrittive, estendendo la didattica a distanza anche per gli ordini e gradi scolastici inferiori -innanzitutto elementari e prima media, eventualmente anche asili nido e scuole dell’infanzia- nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta (250 casi ogni 100 mila abitanti) o sono presenti gli altri parametri in attuazione del nuovo DPCM.

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La decisione sarà presa dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio che, insieme all’assessore all’Istruzione Elena Chiorino oggi ha incontrato gli epidemiologi dell’Unità di crisi e i rappresentanti degli enti locali e del mondo scolastico.

Il nuovo DPCM indica le situazioni in cui anche in zona gialla o arancione, come nel caso del Piemonte, è necessario intervenire sulle scuole per contenere il rischio di rapida diffusione del contagio -spiegano Cirio e Chiorino- Gli epidemiologi della nostra Unità di crisi ci segnalano un’allerta dove la media dell’ultima settimana è almeno doppia rispetto alle tre settimane precedenti“.

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Il contagio, nell’ultimo periodo, ha colpito maggiormente la parte occidentale del Piemonte: “Sono pertanto osservate speciali le aree del Torinese e del Cuneese, oltre a Vercellese e Vco -proseguono presidente e assessore- Si aggiunge poi il tema della variante inglese, presente in modo diffuso in tutto il Piemonte nella metà dei casi, che ha una elevatissima velocità di diffusione e che colpisce di più anche le fasce giovani della popolazione“.

Conclude Cirio: “Pur nella necessità di tutelare la salute, cercheremo di salvaguardare il più possibile la didattica in presenza nella fascia dagli 0 ai 6 anni, per gli studenti disabili e i laboratori. Sappiamo quanto sia difficile per le famiglie e lo sforzo che devono affrontare tutti i genitori: abbiamo ricevuto garanzie dal Governo sull’attivazione immediata dei congedi parentali e dei bonus baby sitter”.

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