Rifiuti abbandonati: il Comune di Carmagnola dà la caccia agli incivili

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L’assessore Pampaloni annuncia l’arrivo di foto-trappole e telecamere mobili (anche sui cestini) per scovare chi abbandona i rifiuti in tutta Carmagnola. «Ricordo che, oltre a multe fino a 500 euro, ora si tratta di un reato penale».

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Il fenomeno dei rifiuti abbandonati nei cestini stradali è in forte crescita a Carmagnola: per questo l’Amministrazione ha previsto l’installazione di foto-trappole e telecamere mobili

Il Comune di Carmagnola mette in campo nuovi strumenti e metodologie per “dare la caccia” a chi abbandona i propri rifiuti sul territorio.

Oltre all’annoso problema delle discariche abusive nelle campagne, nel mirino finiscono oggi anche i sempre più numerosi sacchetti di spazzatura domestica lasciati dentro (o a fianco) dei cestini stradali, anziché essere conferiti tramite i bidoni personali del secco o quelli condominiali della raccolta differenziata.

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Uno dei tanti casi segnalati nel corso delle ultime settimane

«Tecnicamente è un illecito amministrativo per errato conferimento, per il quale il regolamento comunale di igiene urbana prevede una multa dai 50 ai 500 euro, ma da quest’anno è anche un reato penale», specifica l’assessore all’igiene urbana, Massimiliano Pampaloni.

«Si tratta di un fenomeno che si è sempre verificato, e che abbiamo finora cercato di multare facendo minuziosi controlli caso per caso -prosegue- Nel solo 2023 sono state realizzate oltre 600 ispezioni, andando a identificare circa 150 casi, grazie ad indizi accertati».

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Proseguiranno anche le ispezioni dei sacchetti abbandonati per risalire ai colpevoli

Si tratta, in gran parte, di elusori totali della tariffa rifiuti -ad esempio persone che restano in città per brevi periodi e scelgono di non regolarizzare la propria posizione- ma anche “furbetti” che utilizzano questo metodo anche per diminuire il numero di svuotamenti del bidone nero, provando così ad alleggerire la propria bolletta.

«Ricordiamo che c’è un numero minimo di svuotamenti dell’indifferenziato (quattro per i “single” e le coppie; cinque per le famiglie, ndr) che è già compreso nel costo della Tari, senza aggravi aggiuntivi -conclude Pampaloni- Basta fare bene la differenziata ed esporre il bidone solo quando è completamente pieno e si rientra ampiamente in questi numeri, senza bisogno di cercare vie alternative, e illecite, per sbarazzarsi dei propri rifiuti».

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Nell’ultimo periodo, purtroppo, questi abbandoni sono cresciuti in modo esponenziale; la ditta incaricata della raccolta rifiuti e dello svuotamento dei cestini ha iniziato a monitorare la situazione, segnalando i casi più eclatanti: in pochi mesi sono arrivate centinaia di fotografie.

Così l’Amministrazione ha deciso di potenziare ulteriormente i controlli e di ricorrere anche a nuove tecnologie. «Abbiamo acquistato una serie di telecamere e foto-trappole di vario tipo, in modo da poterle adattare a diverse situazioni, che saranno messe a rotazione nei punti critici della città, sia nelle campagne che “a guardia” dei cestini -dichiara l’assessore- Uno strumento in più che consentirà di contrastare meglio questo fenomeno, che peraltro comporta dei costi di pulizia e smaltimento che ad oggi ricadono sulle bollette di tutti i cittadini onesti».

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