Fondi ministeriali per la riforestazione nel Carmagnolese

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La Città metropolitana di Torino ha presentato progetti la riforestazione del territorio al Ministero della Transizione Ecologica: nel Carmagnolese sono previsti interventi a Carmagnola, Carignano e nell’area del Consorzio Chierese Servizi.

riforestazione carmagnolese
Carmagnola rientra in due dei progetti di riforestazione previsti dalla Città metropolitana di Torino, che coinvolgono anche Carignano, Poirino, Pralormo, Santena e Cambiano [immagine di repertorio]
Dopo essersi aggiudicata 2,5 milioni di euro con il Bando Riforestazione 2020, la Città metropolitana di Torino ha presentato al Ministero della Transizione Ecologica tre progetti per l’edizione 2021, con l’obiettivo di piantare nuovi alberi anche nel territorio del Carmagnolese.

In particolare, Carmagnola e Carignano rientrano direttamente nell’intervento per la “Corona verde del Parco del Po piemontese”, che prevede la riforestazione di alcune aree abbandonate lungo il fiume Po, con l’inserimento di specie tipiche delle zone fluviali e golenali caratterizzate da pioppo, salice bianco, farnia, carpino, frassini, aceri e ontani.

Tutti i Comuni aderenti al Consorzio Chierese per i Servizi (tra cui, oltre a Carmagnola, anche Poirino, Pralormo, Santena e Cambiano) hanno inoltre presentato un altro progetto per la creazione di un grande bosco di 12 ettari lungo il torrente Tepice, su un’area oggi coltivata a mais.

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In questo caso, la riforestazione prevederà l’inserimento di specie autoctone tipiche della pianura fluviale, con prevalenza di querco carpineti, pioppi bianchi e neri, salici, ontani, frassini, aceri e ciliegi oltre a un sottobosco di arbusti, come biancospino, viburno, corniolo e sanguinello -spiegano dalla Città metropolitana- L’area sarà connessa al sistema ciclabile del Comune di Chieri e verrà utilizzata anche per attività di formazione e didattica ambientale e naturalistica concordate con il Consorzio rifiuti“.

Nel complesso, sono oltre 100 mila le piante previstea conferma della capacità di Città metropolitana di Torino di programmare e attuare quelle strategie di lotta ai cambiamenti climatici previste dai recenti strumenti di pianificazione strategica e territoriale“.

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