Benedizione della gola in occasione di San Biagio

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La Confraternita della Misericordia organizza il tradizionale appuntamento domenica 3 febbraio. Ad animare la messa ci sarà il Coro 500; al termine distribuzione dei dolcetti di San Biagio.

San Biagio
San Biagio

Anche quest’anno, alla Confraternita di San Giovanni Decollato (Misericordia) in piazza della Garavella, domenica 3 febbraio alle ore 11,45 sarà celebrata la santa messa solenne in occasione della festa liturgica di San Biagio

Animerà la liturgia il Coro 500 della Parrocchia Collegiata, diretto da Sabrina Appendino.

Al termine della celebrazione eucaristica, verrà impartita la benedizione individuale della gola, accostando ad essa due candele incrociate.

Come consuetudine, all’uscita verranno distribuiti i tradizionali dolcetti.

Spiegano dalla Confraternita: «Nella società contadina era data grande importanza alla protezione dei santi. Pertanto ogni santo era invocato per le necessità quotidiane: sant’Antonio per gli animali e per l’herpes zoster (il famoso fuoco), santa Liberata per le partorienti, san Giuseppe per i moribondi, san Giacomo per i pellegrini, santa Barbara e san Simone per la protezione dai fulmini e dai tuoni, san Cristoforo per i viaggiatori e infine ricordiamo san Sebastiano che è stato il primo protettore di Carmagnola, invocato durante le pestilenze e compatrono della nostra città raffigurato in una bella scultura lignea a figura intera, attualmente sistemata negli uffici della Polizia municipale. A dimostrazione di queste antiche devozioni, nei segreti armadi della Confraternita, si trova una pregevole statua con reliquia datata 1735 attribuita a Stefano Maria Clemente considerato dagli storici dell’arte il più importante scultore del Settecento e sull’altare destro della chiesa vi è un quadro del valente pittore carmagnolese Ottaviano Trombetta firmato e datato 1690, che raffigura, sotto lo sguardo della Vergine con il Bambino in braccio, san Carlo Borromeo, sant’Antonio da Padova, san Giuseppe; ma la figura a cui è dato maggior risalto è proprio San Biagio. Il Santo, vescovo di Sebaste in Armenia, era considerato il più potente protettore della gola. Infatti la tradizione vuole che, con le sue preghiere, avesse estratto una lisca di pesce dalla gola di un bambino, evitandone così il soffocamento».