Slitta di un mese la riapertura del castello di Racconigi

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Slitta di un mese la riapertura del castello di Racconigi, annunciata per il 2 giugno e ora rimandata al 3 luglio 2020.

castello di racconigi riapertura foto Stefano Pertusati Flickr
La riapertura al pubblico del castello di Racconigi è prevista per il 3 luglio 2020 (foto di Stefano Pertusati – Flickr)

Slitta di un mese la riapertura del castello di Racconigi, annunciata per il 2 giugno e ora rimandata al 3 luglio 2020.

Si tratta di mettere a punto un sistema nuovo, con la priorità di porre al centro la sicurezza delle persone interessate, dai visitatori al personalespiega la neo direttrice del Polo Museale del Piemonte, Enrica PagellaDefinire e far funzionare una macchina così complessa, per i suoi tratti innovativi e per la delicatezza delle questioni in gioco, implica un coordinamento organizzativo che deve fare i conti anche con la gestione di aspetti pratici come il reperimento su larga scala di tutte le forniture necessarie

Un ulteriore margine di tempo è stato quindi ritenuto utile per completare il rinnovamento dei protocolli di sicurezza anti Coronavirus applicati e adeguarne i contenuti alle direttive scaturite dall’emergenza. “Vogliamo accogliere i visitatori in piena sicurezza, ma non solo –prosegue Pagella– L’obiettivo a cui stiamo lavorando è restituire al pubblico il piacere dello svago culturale. Gli spazi e le collezioni museali offrono opportunità di conoscenza ed esperienze di fruizione a cui si riconnettono molteplici risvolti, dalla sfera ludica e ricreativa a quella introspettiva del pensiero e della contemplazione”.

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I responsabili delle sedi museali piemontesi si stanno occupando di predisporre appositi piani per accogliere i visitatori in sicurezza. E’ in fase di studio la rimodulazione dei percorsi di visita e degli orari di apertura, questi ultimi da calibrare in rapporto alle esigenze imposte dall’emergenza sanitaria in atto.

L’adozione delle misure di distanziamento sociale, l’uso dei dispositivi di protezione individuale e il regolare svolgimento degli interventi di pulizia e igienizzazione impongono infatti un monitoraggio diversificato, oltre alla consueta e imprescindibile sorveglianza dei beni.

Ingressi contingentati, prenotazioni via telefono e mail, rilevazione della temperatura tramite termoscanner, obbligo di mascherina, itinerari di accesso e visita scanditi da opportune indicazioni segnaletiche, sono tra i principali elementi previsti per evitare assembramenti e forme di rischio.

La riapertura del 3 luglio 2020, oltre al castello di Racconigi, riguarda anche Villa della Regina e Palazzo Carignano a Torino, il castello di Agliè, l’abbazia di Vezzolano nell’Astigiano e il Forte di Gavi nell’Alessandrino.
Obiettivo del Polo Museale, inoltre, è riuscire a rendere accessibili dallo stesso giorno anche il castello di Moncalieri, l’abbazia di Fruttuaria e il castello di Serralunga d’Alba.