Racconigi, il Tar sospende i lavori al sottopasso ferroviario. Il sindaco: “una città in ostaggio”

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Il Tar del Piemonte ha sospeso i lavori al nuovo sottopasso ferroviario a Racconigi, accogliendo l’istanza di un gruppo di cittadini contrari. Il sindaco Valerio Oderda scrive una lettera aperta ai ricorrenti.

Racconigi passaggi a livello
Uno dei passaggi a livello a Racconigi

Stop ai lavori per il sottopasso ferroviario a Racconigi: il Tar del Piemonte ha accolto l’istanza di un gruppo di 9 cittadini, contrari alla realizzazione dell’opera. I ricorrenti contestano le modalità di realizzazione dei lavori, evidenziando i disagi legati al cantiere e le eventuali criticità nella gestione successiva dell’opera.

Il progetto, che prevede l’eliminazione dei passaggi a livello sulla linea ferroviaria Torino-Savona e la loro sostituzione con un sottopasso, sarà in stand by fino all’udienza fissata per il marzo del prossimo anno, almeno per quanto riguarda le “attività che comportano una irreversibile trasformazione del suolo“.

Nel concedere la sospensione, i giudici amministrativi hanno evidenziato alcune perplessità sull’ammissibilità del ricorso, rilevando sia la “mancata dimostrazione dell’uniformità delle posizioni dei ricorrenti, sia l’assenza di un concreto interesse al ricorso“. Hanno tuttavia ritenuto che la vicenda presenti “una dimensione e una complessità tali da non poter essere adeguatamente valutate in sede cautelare“, rinviando quindi ogni approfondimento all’udienza.

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L’iter dell’opera è cominciato nel 2018 con lo studio di fattibilità, poi nel 2022 il Consiglio comunale ha quindi approvato il progetto definitivo, confermando la volontà dell’Amministrazione di proseguire verso la realizzazione dell’intervento. Tuttavia, negli anni successivi, il progetto è stato oggetto di confronti pubblici, approfondimenti tecnici, discussioni e ricorsi amministrativi.

Nel dibattito è intervenuto anche il sindaco di Racconigi Valerio Oderda, con una lettera aperta ai 9 cittadini ricorrenti: “L’opera più importante per la viabilità di Racconigi, prevista da decenni (almeno cinquant’anni), inserita in due Piani Regolatori, finanziata integralmente da Regione Piemonte e RFI e costruita attraverso anni di lavoro amministrativo, appaltata da RFI, con lavori avviati, oggi è ferma. Il TAR ha disposto la sospensione cautelare dei lavori in attesa del giudizio di merito, previsto per marzo 2027. Un provvedimento che non mette in discussione la correttezza dell’azione amministrativa del Comune, né degli altri soggetti interessati, ma che produce un effetto gravissimo: bloccare un’opera attesa da un’intera comunità. E a bloccarla non è stata la volontà dei cittadini di Racconigi. È bastato il ricorso di un numero estremamente limitato di persone, nove residenti nella zona interessata.  Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un’intera città costretta ad aspettare ancora, in ostaggio delle fantasie di pochi“.

Prosegue il sindaco: “Non si può utilizzare la giustizia come clava e la burocrazia come grimaldello per forzare ciò che i cittadini democraticamente hanno voluto. Noi continueremo a difendere, con assoluta serenità, la correttezza del nostro operato e delle persone che operano con noi, perché siamo convinti di avere agito nel rispetto della legge, con trasparenza e nell’interesse esclusivo della città. Siamo donne e uomini, possiamo anche commettere qualche errore perché è più difficile fare che controllare senza appello, ed è più facile parlare, criticare, insultare che proporre. Ma una domanda deve porsela ogni cittadino. Chi sta pagando il prezzo di tutto questo? Non solo il sindaco. Non solo la Giunta. Non solo l’Amministrazione Comunale. Lo stanno pagando le famiglie, le imprese, chi ogni giorno attraversa quel passaggio a livello e chi aspettava finalmente un’opera destinata a migliorare la sicurezza, la mobilità e la qualità della vita“.

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