L’IC “Arpino” di Sommariva Bosco ho ricevuto a Roma un riconoscimento per la realizzazione di uno scambio culturale Erasmus+ con altre scuole europee nel 2025.

L’Istituto Comprensivo “Arpino” di Sommariva Bosco ha ricevuto il riconoscimento di “esempio di buone pratiche” da parte dall’Indire (l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa): ciò è stato possibile grazie alla realizzazione, nel 2025, del progetto Erasmus+ “A scuola d’Europa”, che ha portato all’incontro tra studenti italiani, spagnoli, rumeni, greci e portoghesi ed è stato considerato una delle migliori iniziative formative a livello italiano.
Per parlarne, l’insegnante Sabina Dadone è stata invitata a Roma e intervistata da Rebecca Borgianni, funzionaria Indire.
Perno dell’intero percorso è stata l’inclusione scolastica, pensata per consentire a circa settanta studenti —compresi allievi in condizioni di svantaggio— di accedere a un’esperienza di mobilità internazionale. Nel corso del progetto, i ragazzi sono stati ospitati in diverse città europee: Vila Nova de Famalicão in Portogallo, Sa Pobla nell’isola di Maiorca in Spagna, Cholargos e Katerini in Grecia, e Hălchiu in Romania.
L’organizzazione delle attività e della comunicazione è stata gestita interamente dal personale dell’istituto, senza ricorrere ad agenzie esterne. Accanto alla professoressa Dadone, fondamentale il lavoro della Dirigente scolastica Anna Giordana per la gestione amministrativa del progetto, il supporto di Margherita Ceresa, ambasciatrice Erasmus, e della collega di commissione Francesca Pivano, che ha curato la gestione documentale, i contatti internazionali e la grafica digitale per i report di viaggio. L’insegnante della scuola dell’Infanzia di Ceresole, Brigida Terranova, ha guidato i bambini nella realizzazione degli allestimenti per l’accoglienza, mentre l’animatrice digitale Manuela Rinaldi ha seguito la pubblicazione dei contenuti sul sito web e sui canali social della scuola. Anche i ragazzi sono stati coinvolti direttamente nelle diverse fasi dell’iniziativa, dalla preparazione alla disseminazione. In particolare, la classe 3B di Ceresole d’Alba è risultata vincitrice del concorso, così che il logo ideato dagli studenti della stessa 3B è diventato quello ufficiale del progetto.
L’iniziativa ha evidenziato un impatto positivo sulle competenze linguistiche degli alunni, riscontrabile nei risultati delle prove Invalsi e nell’aumento delle certificazioni di livello B1, oltre a un incremento delle abilità digitali e dell’integrazione tra i tre plessi dell’istituto (Sommariva Bosco, Ceresole e Sanfrè).
“Questo riconoscimento premia il valore inclusivo del progetto e l’impegno del personale scolastico –commenta la dirigente scolastica Anna Giordana– L’obiettivo principale era permettere ai nostri studenti di confrontarsi con realtà europee diverse, superando barriere culturali ed economiche, e il percorso fatto dimostra la concretezza dei risultati raggiunti, a vantaggio dei ragazzi e della loro crescita”.













































