Alberto Bianco è il tecnico audio-luci di Letti di Notte 2026: Il Carmagnolese lo ha intervistato, in un percorso alla scoperta del “dietro le quinte” del Festival.

Le luci e i suoni di Letti di Notte 2026 sono nelle sapienti mani di Alberto Bianco: con lui si conclude il percorso di cinque interviste ai protagonisti “dietro le quinte” del Festival letterario-pop di Carmagnola, che “Il Carmagnolese” ha voluto sviluppare in qualità di media partner.
Partiamo con una breve presentazione…
Sono un tecnico audio e luci e mi occupo della gestione tecnica di eventi, live e performance, seguendo tutto ciò che riguarda il suono, l’illuminazione e la resa scenica. Negli anni ho collaborato con diverse realtà del settore, sviluppando esperienza sia nella parte tecnica che nella gestione operativa.
Da quanto tempo collabora con Letti di Notte e in che modo?
Da due anni, all’interno del festival, contribuisco alla realizzazione delle varie serate lavorando affinché ogni performance abbia la migliore resa possibile. Mi occupo della qualità del suono, dell’illuminazione e dell’atmosfera generale dell’evento, per valorizzare al meglio ogni ospite.
Il suo ricordo indimenticabile della kermesse…
Sicuramente l’atmosfera che si crea durante questo evento: vedere tutto prendere forma dopo il lavoro dietro le quinte e percepire l’energia del pubblico è sempre qualcosa di speciale!
Con quale artista vorrebbe collaborare? E perché?
Non ci sono “nomi” specifici: mi piace però lavorare con artisti capaci di dare grande importanza all’esperienza live e alla componente visiva dello spettacolo, perché credo che audio e luci possano diventare parte integrante della performance e non solo un supporto tecnico.












































