Varchi elettronici a Carmagnola: i dubbi del PD, le risposte del sindaco

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Botta e risposta in Consiglio comunale tra il Partito Democratico e il sindaco Ivana Gaveglio sui varchi elettronici recentemente installati a Carmagnola.

Varchi elettronici lettura targhe Carmagnola Salsasio
Uno dei nuovi varchi elettronici per la lettura delle targhe (con verifica di assicurazione e revisione) installati sulle principali vie di accesso a Carmagnola.

Un’interpellanza del Partito Democratico ha acceso il dibattito in Consiglio comunale sui varchi elettronici recentemente installati ai principali ingressi di Carmagnola.

La loro finalità è stata motivata facendo riferimento a un ‘patto per la sicurezza urbana‘ stipulato dall’Amministrazione con la Prefettura: in cosa consiste? -hanno chiesto i consiglieri Dem- Risponde al vero l’affermazione che il prefetto desidera che ogni sindaco conosca chi passa sul suolo cittadino? A che scopo? In base a quali norme o disposizioni?“.

Le domande del Pd hanno anche riguardato il trattamento dei dati acquisiti tramite i varchi elettronici: “Il Comune potrà conoscere numero e tipologia dei singoli veicoli in transito? A che scopo? Chi avrà accesso a quei dati, come e per quanto tempo verranno custoditi?“.

Il capogruppo del Partito Democratico, Paolo Sibona, ha quindi sottolineato come le informazioni raccolte potrebbero essere utili per studiare i flussi di traffico in entrata e in uscita dalla città.

Nuovi impianti di videosorveglianza a Carmagnola

Le risposte sono venute dal sindaco, Ivana Gaveglio: “Il Patto per la sicurezza urbana è previsto da una legge dello Stato, per contrasto alla criminalità e tutela del decoro urbano, anche tramite l’installazione di sistemi di videosorveglianza. Il nostro Comune lo ha firmato e inviato alla Prefettura nel 2018“.

Gaveglio ha sottolineato che sono state rispettate tutte le norme di privacy previste e che il progetto è stato vagliato anche dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in coerenza con le direttive ministeriali in materia.

Nel dettaglio delle domande relative ai dati rilevati dai varchi elettronici, il sindaco ha quindi confermato che essi consentono il monitoraggio dei flussi di traffico, “dando inoltre la possibilità di filtrarli ai fini di Polizia stradale, Polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza“.

Alle registrazioni possono avere accesso tutte le forze di sicurezza, mediante richiesta alla Polizia locale, come definito dalla legge. “Non posso sapere cosa desideri il prefetto -ha chiosato Gaveglio, sottolineando come varchi e telecamere siano una realtà anche in molti territori vicini- Con la firma del Patto per la sicurezza urbana, in ogni caso, il sindaco ha l’onere di controllare il proprio territorio: è pertanto necessario conoscere chi passa sul suolo cittadino“.

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