Vinovo non ha dato il nulla osta per il passaggio del Giro d’Italia

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Il Comune di Vinovo non ha dato il via libera al passaggio del Giro d’Italia sul proprio territorio, a seguito di una modifica della tappa Bra-Rivoli prevista per giovedì 18 maggio.

Giro d'Italia Vinovo
La decisione del Comune è arrivata a seguito del divieto della Regione di transitare davanti al IRCC di Candiolo (foto: Giro d’Italia @Facebook)

Nei giorni scorsi ha fatto discutere la scelta del Comune di Vinovo di non consentire il passaggio del Giro d’Italia sul proprio territorio, durante la tappa Bra-Rivoli del 18 maggio.

Nel tragitto originale della tappa il Comune di Vinovo era interessato per la chiusura della strada verso Piobesi, quindi verso la S.P 142 via Del Mare che insiste sul Comune di Vinovo tra i Comuni di Piobesi e Candiolo. La scelta di non concedere il nulla osta è arrivata a seguito di un divieto della Regione di passare nel tratto della provinciale 142 davanti all’Istituto per la ricerca e cura del cancro di Candiolo, che nella gestione delle emergenze deve essere sempre accessibile.

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Il veto regionale, arrivato il 21 aprile,  imponeva quindi una modifica al percorso della tappa.

Dal Comune spiegano con una nota che:  “Tale modifica prevedeva il transito del Giro su via Stupinigi, da Piobesi alla rotonda Debouchè. Questa scelta avrebbe di fatto bloccato l’intero paese, arrecando un disagio notevole per i cittadini, considerato che ci sono numerose zone abitate senza vie di fuga. Ricordiamo che le strade interessate dal Giro devono essere “chiuse” da 2 ore e mezza prima del passaggio del primo corridore e riaperte solo dopo il passaggio dell’auto di “Fine Gara” e, poiché la cronotabella di tappa prevedeva un passaggio tra le 15 e le 15:30 (a seconda della velocità), si sarebbero dovuto chiudere tutti gli accessi alla via Stupinigi (compreso il ponte sul Chisola) dalle 12:30 fino alle 16 circa”.

E concludono:” A seguito di interlocuzione con la Prefettura e il Comandante della Polizia Stradale di Torino si è convenuto che la soluzione migliore sarebbe stata quella di rimanere sul percorso precedentemente definito, inserendo una deviazione nel comune di Candiolo all’altezza della rotonda su Strada Debouchè, che portasse i corridori fino a Stupinigi e da lì verso Orbassano. Tale proposta è stata trasmessa a RCS (società organizzatrice Giro d’Italia) e accettata dalla stessa”. 

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