Presentato a TuttoFood “Il percorso di un’idea”, libro dedicato alla ai 60 anni di Inalpi tra crescita e progetti futuri.

Inalpi ha scelto la cornice internazionale di TuttoFood, la fiera dedicata al settore agroalimentare a Milano, per celebrare i suoi primi 60 anni di attività: nella giornata inaugurale dell’evento è stato presentato il libro “Il percorso di un’idea”, pubblicazione che racconta la storia dell’azienda e il percorso di crescita compiuto nel corso dei decenni.
Alla presentazione ha preso parte anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, insieme a rappresentanti del mondo agroalimentare, industriale e della ricerca.
Il volume ripercorre le tappe principali della crescita di Inalpi, nata sessant’anni fa e diventata oggi una realtà di riferimento nel settore lattiero-caseario. Accanto alla storia dell’azienda, il libro dedica ampio spazio anche ai progetti futuri, legati soprattutto a ricerca, nutrizione, innovazione e sviluppo di nuovi prodotti.
«Abbiamo scelto di raccontare non solo il passato, ma soprattutto il presente e la direzione verso cui stiamo andando», ha spiegato il presidente Ambrogio Invernizzi.

Nel corso dell’incontro sono stati richiamati anche alcuni dei nuovi progetti annunciati negli ultimi mesi, come Inalpi Nutrition e InLife Science, insieme alle collaborazioni con ospedali, università e centri di ricerca. L’obiettivo dichiarato è quello di sviluppare prodotti sempre più legati al benessere e alla qualità nutrizionale.
Tra le novità presentate a TuttoFood c’è anche Lacto Pro, nuovo latte fermentato sviluppato dall’azienda e destinato ai prossimi appuntamenti internazionali del settore.
Durante l’evento, diversi interventi hanno sottolineato il ruolo crescente dell’innovazione e della filiera nel comparto agroalimentare italiano. Il ministro Lollobrigida ha definito Inalpi «un modello capace di coniugare crescita, innovazione e valorizzazione della filiera», mentre il presidente di Federalimentare Paolo Mascarino ha evidenziato la capacità dell’azienda di «rinnovarsi senza perdere il legame con il territorio e la tradizione».
















































