Il Comune di Carmagnola conferma anche per il 2026 la propria adesione al Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, impegnando circa 5600 euro.

Il Comune di Carmagnola conferma anche per il 2026 la propria adesione al Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, il progetto territoriale nato per valorizzare le produzioni agricole e agroalimentari dell’area.
È stata infatti stanziata la quota annuale di partecipazione all’associazione del Distretto, calcolata in base al numero degli abitanti residenti, che ammonta a 5.639,60 euro, pari a 20 centesimi per ciascun residente (28.198 i carmagnolesi censiti a fine 2025).
Il Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese coinvolge diversi Comuni del territorio accomunati da caratteristiche agricole, storiche e territoriali simili, con l’obiettivo di promuovere le eccellenze locali, sostenere le filiere agroalimentari e favorire progettualità condivise legate allo sviluppo rurale e alla valorizzazione del territorio.
Il percorso era stato avviato nel 2021 e reso ufficiale attraverso un protocollo d’intesa tra le amministrazioni aderenti, che sono peraltro cresciute nel corso degli anni, in parallelo all’adesione di altre realtà territoriali.
Negli anni successivi il Distretto si è strutturato come associazione del terzo settore, aumentando anche le risorse economiche destinate dai Comuni partecipanti per sostenere le attività e i progetti comuni.
La quota 2026 sarà trasferita all’Associazione del Distretto del Cibo che coordina le iniziative dell’area chierese-carmagnolese, con sede a Santena ma al momento presieduta proprio dalla sindaca di Carmagnola, Ivana Gaveglio.















































