A Carmagnola cresce la povertà: lo certificano i dati del Centro di ascolto “Il Samaritano” Caritas, che ha aumentato gli aiuti alle famiglie in difficoltà.

A Carmagnola la povertà continua a crescere e a coinvolgere un numero sempre maggiore di famiglie. È il quadro che emerge dal bilancio sociale 2025 del Centro di Ascolto “Il Samaritano” Caritas, che fotografa un aumento degli utenti seguiti e un aggravarsi delle condizioni di fragilità economica sul territorio.
Nel corso dello scorso anno, le persone assistite sono state 403, in crescita rispetto alle 335 del 2024, per un totale di circa 120 nuclei familiari. Numeri che confermano una pressione sociale sempre più evidente, legata soprattutto a difficoltà lavorative, redditi insufficienti e al peso crescente di affitti e bollette.
La tendenza locale si inserisce in uno scenario nazionale altrettanto critico: secondo i dati richiamati nella relazione del presidente Giuseppe Mandarano, oggi in Italia si contano oltre 5,6 milioni di persone in povertà assoluta, pari a oltre due milioni di famiglie. Un contesto che si riflette direttamente anche su realtà come Carmagnola, dove le reti di solidarietà diventano un punto di riferimento sempre più essenziale.
«La situazione per gli indigenti del nostro Paese e di Carmagnola non è cambiata, anzi direi che per molti è peggiorata. Sono aumentate le persone che si rivolgono a noi per avere un concreto aiuto per superare la crisi economica e sociale che continuano a vivere», sottolinea Mandarano.
Il lavoro del Centro d’ascolto “Il Samaritano” si concentra soprattutto sulla distribuzione diretta di beni alimentari e sul sostegno economico per le spese essenziali. Nel 2025 sono stati consegnati 2.348 pacchi alimentari e sono stati erogati contributi per oltre 45 mila euro, oltre a circa 9 mila euro destinati ai pasti a domicilio. A questo si aggiunge la distribuzione di beni di prima necessità come abiti, mobili e materiali per la casa.
Significativo anche il dato sulla composizione degli assistiti: sono 259 gli stranieri e 144 gli italiani seguiti a Carmagnola, a testimonianza di una povertà diffusa e trasversale.
«In questo quadro, resta centrale il ruolo delle realtà di volontariato come presidio sociale di prossimità e il ruolo dei volontari», aggiunge Mandarano, informando di aver sottoscritto un contratto di comodato d’uso gratuito per altri due anni per l’utilizzo della “chiesetta di legno” di via Savonarola, sede operativa del suo gruppo.
L’Associazione da lui guidata può oggi contare su circa 30 persone impegnate stabilmente nelle attività, che operano in collaborazione con Caritas parrocchiali, il Cisa 31 e con l’Amministrazione comunale nella gestione delle emergenze abitative e delle situazioni di morosità incolpevole.
Nonostante le difficoltà, il bilancio sociale de “Il Samaritano” evidenzia la continuità dell’impegno solidale, anche se con risorse economiche in calo e una crescente necessità di sostegno esterno, anche tramite il 5×1000.













































