Incontro positivo a Carmagnola tra la nuova Dirigenza della Teksid e i sindacati: l’azienda promette sei milioni di investimenti, manutenzioni e produzione diversificata.

Dopo il recente avvicendamento ai vertici aziendali, arrivano segnali di apertura sul futuro dello stabilimento Teksid Aluminium di Carmagnola.
L’incontro dei giorni scorsi tra la nuova Dirigenza e le organizzazioni sindacali si è svolto in un clima positivo, con la partecipazione anche di esponenti delle segreterie regionali.
Sul tavolo la situazione produttiva, gli investimenti, la manutenzione degli impianti e le prospettive occupazionali.

In un comunicato, le organizzazioni sindacali FIM, UILM, FISMIC, UGLM e AQCFR, insieme alle rispettive Rsa, riferiscono di aver ricevuto «indicazioni incoraggianti dall’azienda».
Un quadro che, almeno nelle intenzioni annunciate, apre qualche spiraglio dopo le preoccupazioni espresse negli ultimi mesi dai lavoratori sulle condizioni dello stabilimento e sulla sua capacità produttiva.
Tra gli elementi presentati dalla Dirigenza c’è innanzitutto la diversificazione delle produzioni: a Carmagnola si realizzano teste cilindri e basamenti per motori benzina (GSE), componenti JTD e coppe olio, oltre alle scatole cambio e-DCT destinate alle motorizzazioni ibride.
Secondo quanto riferito dall’azienda, si tratta di prodotti con prospettive di mercato e volumi anche per i prossimi anni.
I volumi produttivi sarebbero cresciuti in modo significativo negli ultimi anni, soprattutto dopo l’avvio nel 2024 della produzione e-DCT, mentre le previsioni aziendali indicano un andamento positivo anche per il futuro.
Sul fronte degli investimenti, è stato illustrato un piano che comprende circa sei milioni di euro per aumentare la capacità produttiva delle linee GSE, JTD e coppa olio. Una parte degli interventi punta anche a superare le difficoltà di fornitura che nei mesi scorsi avevano interessato alcuni stabilimenti clienti.
Un altro capitolo riguarda la manutenzione, con un rafforzamento della presenza delle ditte esterne a supporto della copertura sui 20 turni e il rilancio degli interventi preventivi, considerati fondamentali per assicurare continuità ed efficienza agli impianti.
La Teksid è quindi tornata sull’aumento degli organici -con 110 operai già assunti in estate– ai quali si aggiungono cinque impiegati provenienti dall’esterno. Anche le forniture ai clienti, secondo quanto illustrato, sarebbero in miglioramento da settembre, con un aumento progressivo della produzione settimanale dei componenti che avevano registrato maggiori criticità.
Le rappresentanze sindacali valutano positivamente le indicazioni ricevute, soprattutto in una fase complessa per l’intero settore Automotive. La prudenza, tuttavia, resta necessaria.
«Riteniamo fondamentale che gli impegni e gli investimenti annunciati si traducano concretamente in stabilità produttiva, efficienza degli impianti, condizioni di lavoro sostenibili e prospettive occupazionali durature», scrivono le organizzazioni, annunciando che continueranno a monitorare volumi produttivi e realizzazione del piano annunciato.













































