Anche Legambiente contro il nuovo polo logistico a Carmagnola

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Il Circolo di Legambiente “Il Platano” si dice contrario al progetto di un nuovo polo logistico a Carmagnola, nell’area industriale di Santa Rita, temendo ulteriore consumo di suolo e un aumento dei mezzi pesanti.

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Il nuovo polo logistico di Carmagnola -a cui anche Legambiente si oppone- dovrebbe sorgere ai margini della zona industriale di Santa Rita, non lontano dall’hub di Lidl Italia

Dopo gli attacchi del centrosinistra e la presa di posizione del Comitato residenti di via Sommariva, anche il Circolo di Legambiente “Il Platano” si schiera contro il progetto di un nuovo polo logistico a Carmagnola, nell’area industriale di Santa Rita.

Negli scorsi giorni abbiamo ricevuto segnalazioni preoccupate dai privati cittadini circa la prossima realizzazione di un nuovo insediamento su terreni oggi destinati a scopo agricolo -esordisce la presidente Valentina Chiabrando– Legambiente, come numerose altre associazioni e gran parte della comunità scientifica internazionale, da anni si batte per il contrasto al consumo di suolo ovvero una trasformazione irreversibile di terreni naturali/coltivati in superfici rivestite da opere dell’uomo (asfaltate, cementificate o edificate)“.

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Per l’Associazione ambientalista è irrilevante che tale operazione fosse prevista in precedenti strumenti urbanistici: “In Italia i dati del consumo di suolo sono allarmanti, con un picco di 8 metri quadrati al secondo nell’ultimo decennio, e Carmagnola nel 2020 ha conquistato il triste podio quale terzo Comune più cementificato in Piemonte, con 15 ettari consumati in un solo anno per la realizzazione del polo logistico Lidl e di altri interventi di privati e aziende sul territorio“.

Le soluzioni alternative ci sarebbero, a pochissima distanza dall’area industriale di Santa Rita: “A Carmagnola vi è la disponibilità di superfici dismesse e già cementificate di varia estensione tra le quali è ben nota l’area ex Teksid Ghisa: scegliere di consumare suolo è anche scegliere di proseguire con l’abbandono e il degrado di tali aree“, sottolinea Chiabrando.

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Il Direttivo di Legambiente dichiara inoltre di aver approfondito la questione del nuovo centro logistico, per il quale sono già state realizzate due Conferenze dei Servizi: “Il progetto risulta in una fase già piuttosto avanzata e le compensazioni ambientali al momento previste non si possono ritenere adeguate -sottolineano gli ambientalisti- Inoltre, all’interno dei documenti, viene addirittura ipotizzato di non assoggettare l’intervento alla valutazione ambientale strategica“.

Da qui le domande aperte rilanciate da Legambiente: “Abbiamo davvero bisogno di questo intervento su suolo non costruito? Possiamo sopportare ulteriori concentrazioni di traffico ed inquinamento nella nostra città? Qual è il bilancio per Carmagnola e per i suoi cittadini relativo al centro logistico Lidl? Vogliamo che Carmagnola continui a essere famosa per la Sagra del Peperone o vogliamo che diventi nota per la Sagra della marmitta?“.

Il Circolo annuncia infine che si sta mobilitando per opporsi al progetto, rivolgendosi a tutti gli Enti e gli Organi di competenza. Chi volesse approfondire il tema, può contattare Legambiente via email, scrivendo a legambiente.ilplatano@gmail.com, o chiamare il 347-2727824.

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