Banda Ultra Larga, Carmagnola chiede migliori infrastrutture digitali

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Piano Banda Ultra Larga: l’Amministrazione di Carmagnola scrive al Governo e chiede infrastrutture digitali più potenti per la connettività.

Banda Ultra Larga Carmagnola
Banda Ultra Larga: anche Carmagnola chiede infrastrutture digitali più potenti

Il sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, e l’assessore all’informatizzazione Massimiliano Pampaloni hanno scritto al Governo e alla Regione unendosi all’appello dell’Uncem (Unione Comuni Montani) per richiedere maggiore rapidità nel completare il piano nazionale per la Banda Ultra Larga e maggiori infrastrutture per la connettività di privati, imprese ed enti.

Proprio in questi ultimi mesi, con l’esigenza di molte persone di lavorare da casa in smartworking o con l’avvio della didattica a distanza da parte delle scuole è diventato evidente il “digital divide” che attraversa il Paese, con aree ben collegate e coperte da infrastrutture adeguate accanto ad altre dove invece non è possibile avere un segnale adeguato alle esigenze lavorative e didattiche.

Smartworking, le due facce del lavoro da casa

I problemi di connettività sono presenti anche nel territorio carmagnolese, in particolare nei borghi e nelle frazioni che non sono ancora raggiunte da fibra o altre infrastrutture per la connettività veloce -commentano dall’Amministrazione cittadina- Un problema di cui risentono fortemente le aziende ma anche i privati cittadini e che è emerso in maniera ancora più palese durante l’emergenza Coronavirus“.

In particolare -stando ai numeri riportati da Pampaloni- sono più di 500 i numeri civici (pari a oltre duemila carmagnolesi) che a Carmagnola attendono la fibra ottica di Open Fiber dal 2017.
Casanova, Tuninetti, Tetti Grandi, Motta e decine di case sparse patiscono più di altri la mancanza di un collegamento internet di buona qualità -sottolinea l’assessore- Alcune aziende private avevano dichiarato che avrebbero coperto entro il 2018 le zone di San Giovanni, San Michele e Bossola ma sono in forte ritardo e, dove esiste, la disponibilità di Mbps non è sufficiente“.

WiFi: Carmagnola si aggiudica un finanziamento europeo

La Città di Carmagnola negli ultimi anni ha partecipato a diversi bandi per il potenziamento delle infrastrutture digitali: dal bando “Strategia nazionale per la Banda Ultra Larga – Piano BUL” sulle reti nelle aree bianche (cioè non servite da operatori privati) al bando Wi-Fi for EU, attualmente in corso, che consentirà di portare il segnale Wi-Fi gratuito in diverse piazze delle borgate del territorio.

Ricordiamo inoltre le convenzioni stipulate dal Comune di Carmagnola con la ditta Isiline, azioni che hanno permesso di fornire la possibilità alle famiglie carmagnolesi residenti in edifici serviti dal teleriscaldamento di fruire di connessioni in fibra a bassi costi, oltre alla fornitura alla sede Comunale e agli edifici scolastici collegati al teleriscaldamento di linee gratuite ad alta velocità per 23 anni, con il conseguente risparmio sulle casse comunali“, evidenziano ancora dal Comune.

Carmagnola: banda larga anche per la videosorveglianza

Aggiunge l’assessore Massimiliano Pampaloni: “Emerge sempre più chiaramente la necessità di un’infrastruttura solida e veloce per le connessioni di famiglie ed aziende. L’esigenza è diventata ancora più evidente negli ultimi mesi, quando le persone sono state costrette dalla pandemia a lavorare o a studiare a distanza. Sono molte le richieste che sono pervenute dai cittadini residenti in particolare nei borghi meno dotati di infrastrutture che hanno sollecitato la necessità della fibra. Faremo tutto il possibile per incrementare la qualità delle infrastrutture del territorio, proseguendo il lavoro avviato in questi anni con la partecipazione a bandi e con l’individuazione di specifiche partnership”.