Carmagnola: polemica in Consiglio (anche) sullo Sportello SPID

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Il centrosinistra ha chiesto l’attivazione a Carmagnola di uno Sportello per aiutare i cittadini con lo SPID, la Maggioranza respinge la mozione: è nuovamente polemica in Consiglio comunale. Stella: “esistono già servizi analoghi”.

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Polemica a Carmagnola sulla proposta di attivazione di uno Sportello SPID comunale

Anche la possibile creazione a Carmagnola di uno Sportello a supporto dei cittadini per attivare lo SPID ha scatenato polemica tra il centrosinistra e la Maggioranza in Consiglio comunale.

Tutto è partito da una mozione, presentata da PD e lista Elia, in cui si chiedeva di istituire uno sportello denominato RAO, in grado di certificare gratuitamente l’identità del cittadino e di compilare la richiesta telematica delle credenziali.

Lo SPID è ormai una necessità per buona parte della popolazione ma le persone con scarsa dimestichezza nei confronti degli strumenti informatici possono avere difficoltà nell’attivazione e molte agenzie private svolgono questo servizio a pagamento -hanno sottolineato i consiglieri di centrosinistra- Diversi Comuni, anche di dimensioni simili a Carmagnola, hanno attivato questo servizio“.

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Per la Maggioranza -che ha respinto la proposta- ha preso la parola Lorenzo Stella, capogruppo di Fratelli d’Italia: “Esiste già la possibilità, per i carmagnolesi, di ottenere lo SPID gratuitamente sul territorio rivolgendosi all’Informagiovani e ai CAF che offrono il servizio di riconoscimento digitale“, ha dichiarato.

Per Stella, quindi, “basterebbe mettere in comunicazione le due realtà per ottenere lo stesso risultato richiesto dall’Opposizione senza dover impiegare risorse comunali per un servizio che è risultato molto utile in passato ma che oggi risulta meno richiesto, stando anche a quanto riferisce lo stesso Informagiovani“.

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Ironica la risposta della consigliera Ileana Garza (Lista Elia – Carmagnola Civica): “Evidentemente la popolazione carmagnolese è iper-tecnologica e si è già dotata dello SPID senza problemi: prendiamo quindi atto che l’Amministrazione non intende attivare questo servizio“.

Nel dibattito è intervenuto anche il capogruppo Teresio Bosco: “A nostro sentire si tratterebbe di un servizio apprezzato da gran parte dei cittadini, ma forse il problema è che questa mozione nasce dalla Minoranza“.

Una lettura che non è piaciuta a Stella: “Abbiamo colto il vostro suggerimento, pensando a un modo per risolvere le problematiche giustamente sollevate, ma essendoci servizi già in funzione troviamo inutile andare a impegnare fondi pubblici su questo tema“.

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