Emergenza Coronavirus, anche a Carmagnola misure più restrittive

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L’estensione del Decreto nazionale sul Coronavirus istituisce misure più restrittive anche a Carmagnola. Ecco cosa cambia nella vita di tutti i giorni.

Carmagnola Zona Arancione Coronavirus Il Carmagnolese
Estesa anche a Carmagnola la Zona Protetta per il Coronavirus (Foto di Angelo Miele)

Tutta Italia -e quindi Carmagnola- entra a far parte della cosiddetta “zona protetta” per contenere il diffondersi del contagio da Coronavirus.

Si tratta di restrizioni ulteriori rispetto a quanto già in vigore in città dagli scorsi giorni: il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato in diretta tv misure più restrittive, in vigore a partire da martedì 10 marzo, che riguardano innanzitutto i centri commerciali (chiusi nei weekend), bar e ristoranti (aperti solo fino alle 18).

Queste le indicazioni riportate dal sito della Regione Piemonte:

  • evitare in modo assoluto ogni spostamento, tranne quelli motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza (che andranno attestate con autodichiarazione su moduli fornite dalle forze di polizia incaricate dei controlli);
  • consentito il rientro presso il proprio domicilio o residenza a chi si trovasse fuori da queste zone;
  • gli spostamenti dovranno essere giustificati alle forze dell’ordine presenti ai varchi o di pattuglia sul territorio;
  • divieto di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
  • chi accusa sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio, di limitare al massimo i contatti sociali, e contattare il proprio medico curante;
  • chi si trova in quarantena ha il divieto assoluto di lasciare la propria abitazione.

Inoltre il decreto finora in vigore per le cosiddette “zone arancioni” sospende i servizi per l’infanzia e l’attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, con indicazione ai presidi di approntare, se possibile, la didattica a distanza; vieta qualsiasi manifestazione sportiva, anche in luogo privato; sospende tutte le manifestazioni organizzate in luogo pubblico o privato, comprese le attività culturali, chiude cinema, teatri, discoteche e sale da ballo; sospende le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri, le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere e ricreativi; limita la visita ai parenti ricoverati in ospedale o in casa di riposo; consente l’attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18 a patto che il gestore faccia rispettare la distanza di un metro tra gli avventori; chiude nelle giornate festive e prefestive le medie e grandi strutture di vendita e i negozi all’interno dei centri commerciali; dispone che nei giorni feriali le farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari rimangano aperti garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro; consente l’apertura dei luoghi di culto se viene rispettato il metro di distanza tra i fedeli; dispone che i dipendenti pubblici e privati ricorrano al congedo ordinario o alle ferie, oppure siano autorizzati al “lavoro agile”.

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Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha inoltre specificato che “non sono vietati, alle persone fisiche, gli spostamenti per motivi di lavoro, di necessità o per motivi di salute, nonché lo svolgimento delle conseguenti attività. Le restrizioni alla mobilità previste si applicano alle sole persone fisiche: sono da considerarsi esclusi dalla misura il transito e il trasporto merci, e tutta la filiera produttiva da e per le zone indicate. Non sono previste limitazioni alle attività degli uffici pubblici”. 

Salvo diverse disposizioni, il nuovo decreto è valido fino al 3 aprile 2020.

E voi? Come state vivendo questi giorni di Emergenza per il Covid-19?
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Questi ulteriori dettagli forniti da fonti istituzionali:

  • E’ consentito recarsi al lavoro.
  • Per gli abitanti di centri ove non ci sono negozi è consentito recarsi nel centro più vicino per provvedere agli acquisti necessari per la vita quotidiana.
  • Sono consentiti gli spostamenti per le cure ospedaliere, ambulatoriali, l’approvvigionamento di farmaci.
  • I supermercati continueranno a essere riforniti.
  • Per tutte le attività lavorative che richiedono assembramento di persone (per esempio sala di attesa), il titolare deve adottare le precauzioni necessarie a garantire la distanza minima prescritta.
  • Non c’è lo stop a treni e aerei; resta la disposizione che invita a partire solo se strettamente necessario.
  • Bus, tram e metropolitane restano in funzione, con richiesta di osservare la distanza di sicurezza di un metro tra una persona e l’altra.

Riduciamo i momenti di socializzazione e adottiamo tutte le precauzioni di igiene che sono state ricordate in questi giorni. Solo se ognuno di noi farà la sua parte, riusciremo ad uscire velocemente da questa emergenza. Insieme si può!“.

Ultimo aggiornamento: mercoledì 11 marzo ore 11:00