Convegno Manageritalia: il Piemonte e il Distretto del Cibo Chierese e Carmagnolese si confermano laboratori d’eccellenza.

Il gusto come linguaggio culturale, leva economica e strumento strategico di promozione territoriale: questo è stato il filo conduttore del convegno “Il Turismo del Gusto – L’enogastronomia come leva nella promozione turistica del territorio piemontese”, promosso da Manageritalia Piemonte e Valle d’Aosta ospitato nella cornice di Palazzo Madama a Torino.
Secondo gli ultimi dati del report annuale AITE – Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, il turismo enogastronomico vale oggi oltre 40 miliardi di euro ed è ormai un pilastro della filiera turistica nazionale.
Secondo i dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte il turismo incide per oltre il 10% del PIL regionale, con 6,73 milioni di arrivi e oltre 18 milioni di presenze nel 2025, in crescita di circa il 7% rispetto all’anno precedente e l’enogastronomia è tra i driver di attrattività internazionale.
Oltre il 50% dei pernottamenti è inoltre generato da turisti stranieri. Il peso strategico del turismo per il Piemonte e la Valle d’Aosta emerge anche sul fronte occupazionale, secondo gli ultimi dati INPS disponibili, il settore conta complessivamente 81.336 addetti, tra cui 31 dirigenti, 303 quadri, 8.230 impiegati e oltre 66mila operai.
“Il turismo enogastronomico rappresenta oggi una delle più grandi opportunità di sviluppo per i territori italiani e il Piemonte ne è una delle espressioni più autorevoli. -ha dichiarato Simone Pizzoglio, vicepresidente di Manageritalia, che ha proseguito- Ribadiamo la necessità di alzare dimensione e ancor più la presenza manageriale nel turismo, anche pensando che in Piemonte ci sono solo 31 dirigenti attivi nel settore”.
Dal dibattito è emerso come il gusto rappresenti oggi un vero e proprio linguaggio culturale, capace di rafforzare il posizionamento delle destinazioni e di generare valore economico, reputazionale e sociale per i territori.
A seguire, il dialogo “Raccontare i luoghi attraverso il cibo” ha posto al centro la dimensione narrativa dell’enogastronomia grazie agli interventi di Luca Iaccarino, giornalista e scrittore, e Zaira Magliozzi, autrice. Attraverso le loro esperienze, è emerso come il cibo costituisca un ponte naturale tra comunità, territori e visitatori e come la narrazione gastronomica -dai media tradizionali ai nuovi linguaggi digitali- possa diventare un potente strumento di identità e promozione territoriale.
Il pomeriggio ha visto anche la presenza del panel dal nome “Turismo, comunità e imprese: modelli di sviluppo territoriale sostenibile”, che ha riunito Ivana Gaveglio, presidente del Distretto del Cibo Chierese Carmagnolese e sindaca di Carmagnola, Sandor Gosztonyi, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane – sezione Piemonte e Valle d’Aosta, oltre a Sauro Mariani, CEO di Nordelaia, e Andrea Cerrato, presidente di Assoturismo Piemonte.
Il confronto ha evidenziato la necessità di una governance condivisa e di un approccio integrato tra pubblico e privato, capace di valorizzare comunità, imprese e patrimoni culturali in un’ottica di sviluppo sostenibile e di lungo periodo.
Nel corso della giornata è stata inoltre ricordata la figura di Carlo Petrini, anima storica della cultura gastronomica italiana e fondatore del movimento Slow Food. Il suo impegno nella valorizzazione delle tradizioni locali, della sostenibilità e del legame tra cibo, territorio e comunità continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo del gusto e per l’identità enogastronomica del Piemonte.











































