Alla firma dell’accordo del Distretto della Carne bovina di razza Piemontese hanno partecipato oltre 65 Comuni e decine di altre realtà, provenienti dalle province di Torino, Cuneo, Asti e Alessandria.

Si è compiuto a Carmagnola un nuovo passo verso la nascita del Distretto del Cibo della Carne bovina di razza Piemontese: a fine luglio, nella storica sede di Casa Cavassa, è stato infatti sottoscritto l’Accordo di Distretto da parte degli Enti e delle realtà di tutto il Piemonte che hanno scelto di entrare nel progetto promosso dai Comuni di Carmagnola e Racconigi.
«L’iniziativa ha riscosso grande successo, con più di 65 Comuni aderenti che hanno già formalizzato la propria partecipazione, affiancati da 24 associazioni», ha sottolineato l’assessore all’Agricoltura del Comune di Carmagnola, Roberto Gerbino.
L’iniziativa, infatti, coinvolge svariati Enti e realtà del territorio, tra Comuni, organizzazioni professionali agricole, associazioni di rappresentanza e soggetti dell’intera filiera, dagli allevatori alle imprese di trasformazione, fino agli operatori della ristorazione e del commercio locale.
Manifestazioni di interesse sono arrivate dalle province di Torino, Cuneo, Asti e Alessandria, a conferma dell’ampio territorio coinvolto nel progetto.
La firma dell’Accordo rappresenta un passaggio fondamentale dell’iter: si tratta infatti dell’atto necessario per poter procedere verso la richiesta formale di riconoscimento del Distretto da parte della Regione Piemonte.
I soggetti aderenti hanno inoltre definito le linee guida del Piano di Distretto triennale, il documento strategico che dovrà indicare le azioni per promuovere la competitività della filiera, l’innovazione dei processi produttivi e la collaborazione tra i territori coinvolti. In caso di riconoscimento, il nuovo Distretto potrà poi essere iscritto nel Registro Nazionale dei Distretti del Cibo.
Il percorso era stato avviato nei mesi scorsi con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra le Amministrazioni di Carmagnola e Racconigi, con l’obiettivo di valorizzare una delle principali eccellenze agroalimentari del territorio.
Il futuro Distretto nasce per mettere in rete allevatori, imprese della trasformazione, associazioni di categoria, enti locali e gli altri soggetti della filiera della carne bovina di razza Piemontese, favorendo una strategia condivisa di sviluppo.
Tra gli obiettivi strategici figurano una maggiore riconoscibilità della Razza Piemontese, anche attraverso il rafforzamento dell’identità e della tracciabilità del prodotto, l’incremento del suo valore economico e il conseguente impatto positivo sull’intera filiera produttiva e occupazionale.
Il progetto punta inoltre a sostenere la competitività e la sostenibilità delle aziende locali, salvaguardando al tempo stesso l’identità storico-culturale legata all’allevamento e al consumo della carne piemontese.
Previsto anche un maggiore collegamento tra produzione, trasformazione e ristorazione, con l’obiettivo di rafforzare la valorizzazione enogastronomica e turistica dei territori aderenti.
Con il via libera della Regione Piemonte, il Distretto potrà quindi diventare operativo e accedere agli strumenti previsti dalla normativa dedicata ai Distretti del Cibo, sviluppando progetti a sostegno dell’intera filiera della carne bovina di razza Piemontese.

















































