Festa di Santa Rita alla Misericordia di Carmagnola

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Dal 19 al 22 maggio, festa liturgica dedicata a Santa Rita, la Confraternita della Misericordia di Carmagnola organizza celebrazioni dedicate, con offerta delle rose, fiore simbolo della devozione.

Santa Rita Carmagnola rose 2021
Celebrazioni per la festa di Santa Rita 2021 alla Confraternita della Misericordia di Carmagnola

Nel solco della conservazione delle antiche usanze, anche quest’anno alla Confraternita della Misericordia, in piazza Garavella a Carmagnola, si svolgerà il tradizionale triduo di preparazione alla festa di Santa Rita.

Si inizia mercoledì 19 maggio 2021 alle ore 10:30 con la recita di un santo rosario meditato, in suffragio di tutte le mamme defunte. Nello stesso giorno si prosegue alle ore 18 con la santa messa. Giovedì 20 e venerdì 21 la funzione viene invece celebrata alle ore 8:30.

Sabato 22 maggio, ricorrenza liturgica della Santa, saranno celebrate le messe delle ore 8:30 e quella solenne alle ore 11, con recita della supplica al termine della celebrazione. Durante il Triduo e nel giorno della Festa saranno distribuite le tradizionali rose: il ricavato delle offerte sarà devoluto per l’impegnativo restauro conservativo del campanile che inizierà a giugno.

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Il mese di maggio è da sempre particolarmente significativo per la devozione a Maria -spiega Michele Becchio, vice rettore della Confraternita- Soprattutto coloro che già sono più avanti negli anni, infatti, ricordano le numerose celebrazioni, i santi rosari recitati a volte presso i piloni, oppure nei cortili e le tante processioni durante le quali si invocava la Mamma Celeste e si respirava il profumo dei fiori, delle rose che in questo mese ci donano tutto il loro splendore“.

Proprio le rose sono il simbolo del 22 maggio, giorno in cui si fa memoria di Santa Rita, Santa degli impossibili. “Chi di noi non si è affidato, almeno una volta, a Lei? E, ancora oggi, quanti di noi conservano la rosa benedetta, fatta seccare e custodita accuratamente sino all’anno successivo? -prosegue Becchio- Alcune mamme la ponevano sotto il materasso dei figli più piccoli per proteggerli da malattie, come la pertosse o la poliomielite, che tanta mortalità infantile hanno provocato fino agli anni Cinquanta del secolo scorso e che oggi si debellano con un semplice vaccino“.

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C’era anche la consuetudine di “rendi la masnà” alla Santa, legata alla tradizione ebraica denominata Bekhorot in cui ogni primogenito maschio, sia umano o animale, doveva essere consacrato a Dio.

Il bambino primo figlio di una coppia di sposi poteva essere riscattato offrendo in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come fecero Maria e Giuseppe per il piccolo Gesù -conclude Becchio- Traslata nella tradizione cristiana, questa consuetudine si manifestava anche nei confronti della Vergine o dei Santi e molte persone, di semplice ma profonda fede, la esprimevano con promesse che duravano anche un’intera vita“.

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