In progetto la nuova rotatoria di Città Metropolitana a Castagnole Piemonte

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La Città Metropolitana di Torino ha in progetto una nuova rotatoria da realizzare sul territorio di Castagnole Piemonte: sostituirà l’incrocio tra le strade Provinciali 141 e 146, che collegano i Comuni di Castagnole, Virle, None e Scalenghe.

rotatoria castagnole
Il tratto della Strada Provinciale 141 nel territorio di Castagnole Piemonte: questa porzione di percorso si incrocia con la SP146 e qui verrà realizzata la nuova rotatoria ad opera della Città Metropolitana di Torino

É in progetto la nuova rotatoria sul territorio di Castagnole Piemonte per opera della Città Metropolitana di Torino; la rotonda verrà realizzata per sostituire l’incrocio a raso tra le due Strade Provinciali 141 e 146, la prima che collega Virle Piemonte con Castagnole Piemonte e si dirige verso None, la seconda che porta al Comune di Scalenghe.

Ad occuparsi del progetto è la Direzione Azioni integrate con gli Enti locali; scopo dell’intervento è quello di migliorare le condizioni di sicurezza dell’incrocio per il traffico proveniente dai Comuni limitrofi di Virle Piemonte, Scalenghe e None, oltre a ridurre la velocità dei veicoli in transito sulla Provinciale.

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In più, nei pressi del luogo dell’intersezione è anche presente il rio Pascolo Croce, un canale irriguo del Comune castagnolese: per esso sono state anche valutate delle soluzioni per ampliare il suo attraversamento così da ridurre il rischio di esondazione nei terreni circostanti.

Già nel 2016 era stato ideato un progetto per questo incrocio tra le due SP 141 e 146: il progetto di fattibilità trattava la realizzazione di una circonvallazione per unire però la Provinciale 146 alle 145.

Oltre alle rotatorie e all’ampliamento delle sedi stradali, il progetto di cinque anni fa prevedeva una pista ciclabile sulla dorsale della Provinciale sprovvista di una carreggiata indipendente -viene precisato dalla Città Metropolitana di Torino- Questa è utilizzata per raggiungere l’abitato di Scalenghe e la via delle Risorgive, pista ciclabile realizzata sull’ex ferrovia Saluzzo-Moretta-Airasca“.

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A oggi, invece, l’intervento consiste nella messa in sicurezza dell’incrocio tra SP 141 e 146 e due strade comunali non asfaltate; la spesa ammonta a 485 mila euro.

L’intersezione è però oggetto di differenti problematiche, come sostenuto dall’ex Provincia sia a livello viario sia per la sicurezza: infatti la rotatoria che sostituirà l’incrocio a raso permetterà di ridurre la velocità dei veicoli che transitano abitualmente in questa area, dato che con la rotonda verrà interrotto il rettilineo che collega i diversi Comuni di Castagnole, None, Virle Piemonte e Scalenghe; inoltre l’intervento faciliterà la svolta verso la Provinciale 146. Sono previsti ben quattro accessi alla rotatoria: due per la SP 141, uno per la 146 e uno solo per le due strade sterrate comunali, che sono sfruttate perlopiù per attività agricole e sono separate da un canale irriguo; queste quindi verranno convogliate in un unico braccio grazie ad un attraversamento.

Il disegno del progetto della nuova rotatoria che verrà realizzata sul territorio di Castagnole Piemonte ad opera della Città Metropolitana di Torino, per sostituire l’incrocio a raso tra le due Provinciali 141 e 146 e due strade comunali non asfaltate (fonte foto: Città Metropolitana di Torino)

Con questo intervento verrà raddoppiato l’attuale attraversamento della SP 141 anche per ridurre il rischio idraulico, e inoltre ne verrà costruito uno per unire le due strade sterrate. Inoltre, dato che il Comune di Castagnole Piemonte vuole potenziare la mobilità sostenibile, si sta anche valutando una pista ciclabile per collegare il proprio abitato a quello del vicino Comune di Virle Piemonte.

Dato che la porzione di territorio su cui insisterà il cantiere è in parte della Città Metropolitana di Torino (ex Provincia) e in parte di proprietà privata, l’Ente dovrà provvedere all’esproprio di quasi 1310 metri quadrati di terreni per la realizzazione del cantiere per la nuova rotatoria. Questo, infine, dovrebbe durare tra i quattro e cinque mesi.

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