Lanca di San Michele: fondi regionali per la riqualificazione

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Stanziati 175 mila euro per un progetto di gestione della vegetazione e aumento della biodiversità nella Lanca di San Michele, tra Carmagnola e Carignano, che servirà anche a migliorare la resistenza in caso di forti precipitazioni.

Lanca di San Michele foto di Roberto Ostellino
La lanca di San Michele (foto di Roberto Ostellino)

Sono in arrivo circa 175 mila euro dalla Regione Piemonte per la riqualificazione della Lanca di San Michele, nel tratto del fiume Po compreso tra Carmagnola e Carignano.
Obiettivi: l’incremento del potenziale di biodiversità e il miglioramento della funzionalità fluviale.

I fondi sono relativi a un progetto presentato dall’Ente di gestione delle Aree protette del Po torinese con la Città Metropolitana di Torino e i Comuni di Carignano e Carmagnola.
Rientrano nell’investimento regionale complessivo di quest’anno da 2,4 milioni di euro per il ripristino delle sponde fluviali e dei laghi in Piemonte, che include altri 12 progetti.
Altri 95 mila euro andranno, tra gli altri, all’Ente di gestione delle Aree protette del Monviso per la riqualificazione di aree demaniali sempre sull’asse del fiume Po, nei Comuni di Faule e Casalgrasso.

I fondi regionali serviranno a effettuare operazioni di gestione della vegetazione fluviale di tipo conservativo, ri-vegetazione, rimboschimento, taglio di alberi che creano rischi, apertura di vecchi rami di fiumi da riattivare in caso di piena, individuazione di “aree di laminazione” dove la piena stessa possa sfogarsi fuori dai centri abitati.

Questi interventi aumentano la capacità di fiumi e laghi di resistere alle precipitazioni eccessive che spesso sfociano nelle esondazioni -sottolinea l’assessore regionale all’ambiente, Matteo Marnati Si tratta di un mix tra riqualificazione estetica e di prevenzione e rientra tra le azioni di prevenzione, a fianco degli interventi strutturali che riguardano strettamente la difesa del suolo”.

La Lanca di San Michele di Carmagnola, area protetta inserita all’interno della Fascia Fluviale del Po, occupa una serie di lanche, tra le quali una principale, ed un tratto del corso del fiume Po con alcuni bracci secondari.
Il paesaggio è quello caratteristico dell’ambiente fluviale, con presenza di ampi greti e vegetazione ripariale lungo il corso principale del fiume,in particolare sulla sponda sinistra, dove si trova il saliceto più esteso dell’area, denominato “Bosco del Pret”.

Sul resto dei terreni agricoli dell’area, a partire dal 1987, è stata condotta un’opera di recupero ambientale, promossa dal Museo di Storia naturale di Carmagnola e realizzata dal Comune: si tratta del cosiddetto “Bosco del Gerbasso“, di circa 20 ettari, costituito dalle specie più caratteristiche, arboree, arbustive e erbacee, del bosco planiziale padano.