Mondo in Cammino, assemblea annuale e nuovi progetti

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Il Coronavirus non ferma le attività dell’OdV “Mondo in Cammino” di Carmagnola, che rilancia vecchi e nuovi progetti. Il 30 maggio si terrà l’assemblea dei soci.

Mondo in Cammino progetti
Tra i progetti di Mondo in Cammino resta attivo quello per dare pasti “puliti” ai bambini delle scuole nei villaggi vicini a Chernobyl

L’Organizzazione di Volontariato carmagnolese “Mondo in Cammino” prosegue con le sue attività e i suoi progetti, nonostante l’emergenza Coronavirus.

Il Direttivo ha fissato per il 30 maggio, dalle 15 alle 16, la convocazione dell’Assemblea dei soci, che si terrà online su piattaforma certificata per assicurare la legalità delle procedure di voto.
Nel frattempo, è ancora possibile iscriversi e, per i soci, visionare il bilancio e far pervenire le proprie osservazioni preliminari.

Intanto, anche nei mesi di lockdown, Mondo in Cammino ha portato avanti i suoi progetti e ne ha lanciati di nuovi.

Alcuni giorni prima del 9 marzo è terminata, appena in tempo, la missione in Ucraina e Bielorussia -spiega Massimo Bonfatti, presidente dell’OdVI risultati sono stati positivi: infatti, sarà rilanciato nuovamente il progetto del Doposcuola di Dubovy Log (Bielorussia) grazie alla disponibilità del direttore del locale kholkoz e ad una nuova sede assegnata, ora in fase di ristrutturazione. In Ucraina, a Radinka, è stato individuato l’edificio da ristrutturare in cui fare nascere la nuova casa della cultura. Appena possibile, dipenderà anche dalle possibilità di recarsi nuovamente in Ucraina, verrà redatto il progetto tecnico dal team di architetti dello studio Obicua e lanciata la campagna di crowdfunding da parte dell’agenzia Spencer and Lewis“.

Mondo in Cammino per la nuova Casa della Cultura di Radinka

Inoltre, lo scorso 4 aprile, sono incominciati violenti incendi nella zona di esclusione di Chernobyl che hanno interessato complessivamente il 22% della sua superficie.
“A distanza di un mese stanno ancora spegnendo gli ultimi fuochi dovuti a residui incendiati di sterpaglie, tronchi e torbiere -prosegue Bonfatti- Il grande fallout generatosi, oltre che le provincie del sud bielorusso della regione di Gomel, ha colpito in maniera maggiore tutta la provincia ucraina del Polesie (dove, fra l’altro, si trova Radinka) causando seri problemi ai 600 bambini lì residenti con le loro famiglie“.

Alcuni di questi hanno avuto le case completamente bruciate, mentre la maggiore parte è stata intossicata dai fumi e sottoposta alle ricadute del black carbon e dei radionuclidi liberatisi nell’incendio. “Il professor Bandazhevsky ha ricevuto il grido di allarme giunto dai suoi collaboratori del Polesie: molti bambini sono immunodepressi, hanno perso le case e gli orti familiari, il fallout ha ricontaminato i terreni da cui traggono la propria alimentazione di sussistenza; il fumo ha indebolito i loro polmoni proprio in piena fase di pandemia. Per tali ragioni il professore, assieme a Mondo in cammino, ha lanciato sia un appello urgente che un memorandum di collaborazione, con una raccolta fondi i cui introiti saranno erogati da metà maggio“.

Bambini di Chernobyl, nuovo rischio radioattivo nell’aria contaminata dagli incendi: come aiutarli

Tra le altre attività, è stata tradotta e pubblicata sul sito web associativo, l’ultima e importante intervista del premio Nobel bielorusso Svetlana Aleksievich che, a proposito del Covid 19, ha affermato “questa è la sfida più grande dall’era di Chernobyl“;

A fine aprile, oltre alla celebrazione del 34esimo anniversario di Chernobyl, è stato redatto un importante articolo per aiutare a comprendere la realtà della contaminazione radioattiva che, passato il Covid-19, rimarrà imperterrita con il suo infinito fallout.

Infine, per quanto riguarda l’Italia, continua la raccolta fondi per il progetto post emergenziale da Covid-19 “Teniamo memoria” e la raccolta degli scritti sulle sensazioni che ognuno di noi ha vissuto e sta vivendo in questa fase della propria vita a causa della pandemia che ci ha colpiti.

Mondo in Cammino: “un libro collettivo per raccontare questi momenti”