Ospedale unico Asl TO5, la Regione chiede nuove verifiche

284

Approvato dal Consiglio regionale del Piemonte un documento che chiede approfondimenti sull’individuazione del sito per il nuovo ospedale unico dell’Asl TO5. Contrario il PD: “non perdiamo ulteriore tempo”.

Il Consiglio regionale del Piemonte ha chiesto di rivedere lo studio di localizzazione del nuovo ospedale dell’Asl TO5, previsto tra Moncalieri e Trofarello [immagine di repertorio]
Il Consiglio regionale del Piemonte, a maggioranza, chiede un approfondimento sull’individuazione del sito per il nuovo ospedale unico dell’Asl TO5, attualmente progettato nell’area Cenasco a Sanda Vadò di Moncalieri, al confine con Trofarello.

La richiesta è stata contenuta nell’ordine del giorno, approvato dall’Assemblea e presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia in Regione. Il documento -intitolato “Ospedale Unico Asl TO5 – richiesta di aggiornamento dello studio per la localizzazione fatta nel 2016 dal ‘Gruppo di Studio di edilizia sanitaria’”- impegna la Giunta Cirio “a rielaborare con dati aggiornati al 2020 lo studio del 2016 per la localizzazione dell’Ospedale unico dell’Asl TO5 del Gruppo di studio di edilizia sanitaria”.

Lo studio dovrà essere realizzato tempestivamente, in modo da poterlo esaminare insieme alla perizia idrogeologica asseverata e prima della decisione definitiva sulla localizzazione dell’ospedale unico, senza allungare i tempi attualmente previsti dell’iter procedurale.
Lo studio approfondirà tutti gli elementi previsti nel Protocollo di intesa del 3 dicembre 2015, sottoscritto tra Regione e Comuni interessati, tra cui Carmagnola (dove era sindaco, allora, Silvia Testa).

Nel corso del dibattito, i rappresentanti del Pd hanno annunciato voto contrario, sostenendo la bontà delle verifiche già effettuate.
“Riaprire la discussione sulla localizzazione del nuovo ospedale unico dell’AslTO5 significa perdere ulteriore tempo, ripartire dalla casella iniziale, e, quindi, mettere in forse questa infrastruttura -ha dichiarato il vice-presidente del Consiglio regionale, il democratico Mauro Salizzoni L’area Vadò era stata individuata alla fine di un faticoso confronto con le amministrazioni locali, ed era stata scelta soprattutto guardando la logistica. Un precedente studio aveva già escluso il rischio alluvionale”.

La maggioranza e l’assessore hanno invece sottolineato che, considerate alcune esperienze passate di ospedali costruiti su zone a rischio idrogeologico, è opportuna una ulteriore verifica prima di procedere con i cantieri.

Salizzoni aggiunge però ancora: “La scelta del sito dove realizzare il nuovo ospedale deve corrispondere a precisi criteri: deve essere un ospedale comodo da raggiungere e deve essere baricentrico. Ma la baricentricità non è da intendersi come un’astratta distanza tra punti geometrici, bensì occorre tenere conto della distribuzione della popolazione nell’area dell’Asl, ovvero la densità abitativa. Più di un terzo degli abitanti sono concentrati a Moncalieri e Nichelino. Il rischio è molti cittadini finirebbero con il far riferimento al futuro Parco della Salute, che, quindi, potrebbe risultare sottodimensionato in termini di posti letto”.