Manifestazione anti-Dad, il Pd contro il sindaco Gaveglio

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Il Pd di Carmagnola va all’attacco del sindaco Gaveglio per aver autorizzato la manifestazione contro la Dad e pro-sport di domenica scorsa.

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Il Partito Democratico critica il sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, per aver autorizzato la manifestazione di domenica scorsa in piazza IV Martiri (foto di Toni Gavazza – Carmagnola TV)

La protesta contro la Dad (didattica a distanza) e per lo sport, svoltasi domenica scorsa in piazza Martiri a Carmagnola, solleva le critiche da parte del Pd carmagnolese, che attacca il sindaco Ivana Gaveglio per aver autorizzato la manifestazione.

Gaveglio ha scelto di autorizzare la manifestazione e ha partecipato in prima persona, raccogliendo gli applausi dei presenti -dichiara Sabrina Quaranta, consigliera di opposizione del gruppo Partito Democratico Carmagnola Insieme- L’evento non ha visto rispettate le più basilari norme per la prevenzione del contagio: assembramenti, mascherine abbassate, megafoni passati di bocca in bocca. Uno dei cartelloni tenuti dai bambini diceva ‘non sono un carcerato’. Di fronte a tutto questo, la sindaca non ha mosso un dito, anzi ha ringraziato tutti. Il messaggio era ‘sono con voi, fate bene a essere arrabbiati, fate bene ad avere paura’. È questa la risposta a un problema complesso e tragico come il funzionamento della scuola durante un’emergenza sanitaria? Una pacca sulla spalla?“.

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L’attacco del centro-sinistra è diretto: “Il sindaco è responsabile della salute pubblica, ma nella posizione di Ivana Gaveglio non c’è nulla di responsabile -prosegue Quaranta- Come al solito, questa Amministrazione preferisce la strada più facile e veloce: scendere in piazza, dire ‘sono con voi’ e poi lasciare tutto esattamente come prima, scaricando la responsabilità su qualcun altro, in questo caso un Governo di cui fanno parte anche forze politiche della sua stessa maggioranza. Rabbia e paura fanno comodo, quindi vengono incoraggiate. Questo modo di fare politica ha un nome: populismo, e ci dice molto su cosa dobbiamo aspettarci da questa campagna elettorale“.

Quaranta accusa Gaveglio di essere alla ricerca di consenso immediato: “Ma le famiglie meritano risposte concrete, meritano un’Amministrazione che sappia spiegare che forse non può risolvere i loro problemi, ma può fornire strumenti per affrontarli, può ascoltare, può fare da tramite con i propri interlocutori a tutti i livelli per trovare soluzioni strutturali -dichiara la consigliera Dem- I bambini costretti a seguire le lezioni davanti a uno schermo hanno bisogno di avere fiducia nelle istituzioni e nelle autorità sanitarie, non di crescere con l’idea che esista un governo cattivo che li vuole rinchiusi e prigionieri. Il personale scolastico deve poter dialogare con interlocutori seri, che ascoltino davvero i problemi piccoli e grandi della scuola, soprattutto in questa fase così delicata”.

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Così replica il sindaco Gaveglio: “Il 17 marzo scorso è stata inviata una comunicazione all’Amministrazione comunale e alla comandante della Polizia Locale in merito alla volontà di effettuare in forma statica una manifestazione su temi molto sentiti ovunque: la difficoltà della didattica a distanza e la mancanza delle attività sportive -spiega- Il Comune non ha ovviamente potuto autorizzare la manifestazione, ne ha preso atto, inviando immediatamente il documento ricevuto alla Prefettura di Torino e al Comando dei carabinieri di Carmagnola. La comandante Creuso ha ricevuto la persona che aveva presentato l’istanza per opportuna informativa, stante la situazione in corso“.

E in merito alla sua partecipazione all’evento? “Come sindaco ho ritenuto molto importante essere presente per ascoltare le istanze e le priorità di un gruppo di persone in difficoltà -specifica il sindaco- Sono certamente molto attenta al rispetto delle norme anti Covid, ma altrettanto sensibile al tema dell’istruzione e della crescita personale di ogni allievo, a maggior ragione in un contesto davvero complesso come quello in cui ci troviamo. Sono profondamente preoccupata della impossibilità di consentire ai ragazzi di poter interagire con i loro coetanei di persona e non solo in modalità virtuale”.

Cosa replica alle accuse di populismo? “Dimostrare in ogni occasione la disponibilità all’ascolto è stato ed è il mio modo di essere sindaco di tutti, non solo a parole e soprattutto nelle situazioni difficili -conclude Gaveglio- La manifestazione di domenica scorsa si è svolta alla presenza discreta delle forze dell’ordine in modo ordinato. I bambini potranno ricordare che qualcuno accoglie le loro richieste, condivide le loro incertezze, senza alcuna strumentalizzazione. Impegnarsi e battersi ogni giorno affinchè questa situazione si superi al più presto è vivere con responsabilità il ruolo che mi è stato affidato dai cittadini.