«Carmagnola candidata a diventare la Capitale della Lettura d’Italia»

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Nella serata conclusiva del festival Letti di Notte 2024, il sindaco Ivana Gaveglio ha annunciato l’intenzione di candidare Carmagnola a “Capitale della Lettura” d’Italia nel 2026.

carmagnola capitale della lettura
Ivana Gaveglio, sindaco di Carmagnola, ha annunciato a Letti di Notte l’intenzione dell’Amministrazione di candidare la città a “Capitale della Lettura” d’Italia per il 2026, sull’onda del successo per il festival Letti di Notte diretto da Maurizio Liberti.

«Il successo di una manifestazione come Letti di Notte, nonché i tanti altri eventi sul tema organizzati durante l’anno (in primis dal Gruppo di Lettura Carmagnola, ndr) ci hanno spinti all’idea di candidare la nostra città quale “Capitale della Lettura” italiana».

Così il sindaco Ivana Gaveglio è intervenuta nella serata conclusiva della kermesse letteraria che, la scorsa settimana, ha richiamato migliaia di persone ad ascoltare i rinomati autori ospiti: da Mario Monti a Daniele Bossari, da Marino Bartoletti a Gino Cecchettin.

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«Attraverso queste serate abbiamo sognato tutti: il nostro sogno è quello di fare di Carmagnola la capitale della lettura», ha esordito il sindaco, ricevendo gli applausi del numeroso pubblico presente.

«Non sono state solo semplici presentazioni di libri, cosa che accade ovunque -ha proseguito Gaveglio, ringraziando il direttore artistico Maurizio Liberti e tutto lo staff e gli sponsor del festival- Qui abbiamo vissuto delle emozioni».

E ha quindi concluso: «Noi vorremmo raccogliere queste emozioni e trasformarle in qualcosa che faccia pensare a Carmagnola come una città che non solo legge, ma che sa far leggere l’Italia intera».

Gaveglio ha quindi dichiarato che l’obiettivo è di presentare la candidatura non prima dell’edizione 2026 della selezione nazionale che porterà alla scelta della “Capitale della Lettura”.

«Ci sono tempi tecnici per la preparazione del dossier e dobbiamo aspettare la fine dei lavori PNRR della biblioteca, del nuovo teatro in San Filippo, di Palazzo Lomellini e del complesso di Sant’Agostino -ha spiegato ai microfoni de “Il Carmagnolese”- Abbiamo tante competenze da mettere a sistema: penso che possa essere davvero una bella sfida per tutti noi, da affrontare con spirito di unione e inclusione».

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