Piobesi: lo “Scout Speed” torna a far discutere

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Il sistema di rilevamento velocità “Scout Speed”, attivo sul territorio di Piobesi Torinese, torna a far discutere: anche il Consiglio comunale ne ha parlato nell’ultima seduta.

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Sul territorio di Piobesi Torinese è attivo lo “Scout Speed”, lo strumento per rilevare la velocità posizionato sul veicolo della Polizia locale: il tratto soggetto a monitoraggio è la SP142 (foto di Laura Cosso @ Il Carmagnolese)

Si è tenuto il Consiglio comunale a Piobesi Torinese, che è tornato sullo spinoso argomento del controllo della velocità e sullo strumento Scout Speed, in dotazione alla Polizia locale piobesina e di alcuni Comuni limitrofi.

Sul territorio di Piobesi Torinese, così come in quelli di Castagnole Piemonte e None, è infatti attivo il sistema di rilevamento velocità chiamato “Scout Speed”, che ha proprio lo scopo di monitorare la velocità tenuta dalle automobili nelle strade più trafficate dei paesi e multare coloro che superano i limiti di velocità.

Lo strumento in questione è installato a bordo del veicolo d’ordinanza dei vigili urbani e le strade che sono soggette a questo monitoraggio del traffico sono quelle caratterizzate dal transito di numerosi veicoli, in cui spesso si sono verificati incidenti stradali e in cui sono presenti attraversamenti ciclopedonali o zone abitate

In particolare, a Piobesi è la SP142 ad essere interessata dal monitoraggio della velocità: si tratta della strada che collega il Comune di Carignano (a partire dalle frazioni di Tetti Pautasso e Tetti Peretti) con quello di Piobesi Torinese e che porta a Candiolo. Il limite di velocità previsto è di 70 km/h, tranne in corrispondenza delle rotatorie (30 km/h come ordinato dal Codice della Strada) e nei punti di attraversamento ciclopedonale o zone abitate, dove il limite si abbassa a 50 km/h

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Il sistema Scout Speed è attivo ormai da un anno: l’argomento, che già all’epoca aveva suscitato malumori negli abitanti e in chi solitamente transita nelle strade interessate, è in questi giorni tornato attuale a causa delle dichiarazioni in merito da parte del sindaco del Comune di Candiolo, riportate su una testata nazionale. L’argomento è quindi stato affrontato nel corso del Consiglio comunale piobesino

Avevamo già discusso in questa sede l’opportunità di posizionare dei segnalatori di velocità all’ingresso del paese, in modo tale da far diminuire la velocità -ha dichiarato il consigliere di minoranza Sergio GramagliaAbbiamo inoltre notato che nell’ultimo periodo vi è un uso importante dello Scout Speed. Diversi Comuni stanno abbandonando questo sistema, tra i quali Candiolo e Virle: evidentemente ci si è resi conto che è un metodo che non serve a fare prevenzione, ma solo esclusivamente ad utilizzare gli automobilisti come bancomat“.

Secondo il gruppo di minoranza, per fare prevenzione efficace “bisogna farsi vedere e non nascondersi. Tuttavia, se questa Amministrazione vuole continuare ad usare questo sistema, in considerazione del fatto che il codice della strada recita che parte dei proventi delle multe debbano essere usati per migliorare la situazione delle strade e il potenziamento delle attività di controllo, perché non possiamo utilizzarli per posizionare dei rilevatori di velocità? Il nostro paese è l’unico a non averli“, ha aggiunto Gramaglia.

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Dopo l’intervento è stato il sindaco Fiorenzo Demichelis a replicare: “Sullo Scout Speed non vorrei che ci lasciassimo condizionare dagli articoli dei giornali, perché ci sono dei Comuni che nell’ambito della convenzione non effettuano da un paio di anni questo tipo di rilevazione per scelte interne, come la conformazione del territorio e delle strade che attraversano i paesi; anche loro hanno sistemi di rilevazione puntuali e che fanno il loro dovere -ha spiegato- La conformazione di Piobesi prevede che le provinciali passino all’esterno dell’abitato e devono essere monitorate con questo strumento“.

Il primo cittadino ha anche aggiunto che sono state notate conseguenze positive dopo l’uso dello Scout Speed: “Il comandante Bosso ha già dichiarato che questa attività di prevenzione sta portando i suoi frutti non solo nelle casse comunali, ma anche sulla sicurezza e sulla riduzione della velocità; è stato verificato anche a None e Castagnole -ha concluso- Noi abbiamo una conformazione delle nostre strade interne che non permette l’applicazione di sistemi di rilevazione puntuali. La SP142 monitorata tramite Scout Speed è una zona abbastanza importante dal punto di vista del traffico e quindi necessita di una regolamentazione; inoltre l’autovettura è ben visibile, segnalata dai colori e dai loghi della Polizia locale, con le luci blu, così come la segnaletica“.

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