Piscina di Carmagnola, un contributo straordinario alla Rari Nantes per mantenerla aperta

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La Giunta Gaveglio ha approvato la concessione di un contributo straordinario di 40 mila euro alla Rari Nantes Torino, società che gestisce la piscina comunale di Carmagnola, per evitare la chiusura dell’impianto.

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Conti in profondo rosso per la piscina comunale di Carmagnola: dal Comune un contributo straordinario di 40 mila euro alla Rari Nantes Torino e altre agevolazioni, per far sì che l’impianto resti attivo

I lockdown, le restrizioni Covid e l’aumento dei costi di gestione hanno messo a dura prova, nell’ultimo biennio, la Rari Nantes Torino, società sportiva che gestisce la piscina comunale di Carmagnola: per questo, nei giorni scorsi, la Giunta Gaveglio ha approvato la concessione di un contributo straordinario di 40 mila euro, finalizzato a tenere a galla i conti della struttura.

Le misure restrittive per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 hanno imposto limitazioni stringenti alle attività degli impianti sportivi pubblici e privati: tra le società sportive cittadine maggiormente colpite vi è la Rari Nantes Torino, gestore della piscina comunale di corso Roma, a cui è venuta innanzitutto a mancare la principale forma di sostentamento: il corrispettivo versato dagli utenti per la pratica natatoria“, spiegano dal Comune.

Visti gli oltre sette mesi di totale inattività, già a fine 2020 l’Amministrazione aveva provveduto a supportare la Rari Nantes Torino, esentandola dal pagamento del canone dovuto al Comune nell’anno 2020 e facendo assumere a carico dell’Ente le spese per la fornitura dell’acqua nel periodo dal 1 gennaio 2020 al 28 febbraio 2021.

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In questi ultimi mesi, nonostante l’evidente criticità, la società sportiva ha comunque proseguito il servizio di gestione, continuando a prestare la massima attenzione all’aspetto promozionale e sociale del nuoto, come dimostrato dalla decisione di aprire sperimentalmente l’impianto in alcune mattine dalle ore 7“, sottolineano dalla Giunta.

Però, tirando le somme del 2021, la Rari Nantes ha nuovamente bussato alla porta del municipio, paventando “l’eventualità di non riuscire più a proseguire la propria opera di gestione dell’impianto“.

In una lettera ufficiale, la società sportiva torinese lamenta una perdita secca di oltre 54 mila euro dovute ai soli lockdown (al netto già degli aiuti ricevuti e delle minori spese legate al fermo impianto), mentre i ricavi sono addirittura scesi dai 412 mila euro della stagione 2018/2019 ai 97 mila scarsi della stagione 2020/2021.

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Per questo motivo, bilanci e relazioni alla mano, l’Amministrazione ha deciso di mettere mano al portafoglio, stanziando i 40 mila euro citati e concedendo anche due altre agevolazioni: una proroga del servizio di gestione dell’impianto di via Anna Frank, così da riuscire a suddividere le perdite finora registrate modulandole su un numero maggiore di anni, e l’organizzazione concordata di servizi e attività per le fasce deboli della popolazione, con i costi rimborsati dal Comune di Carmagnola.

Le richieste presentate, a fronte delle problematiche descritte, risultano fondate: è opportuno procedere alla revisione del contratto, così da mettere il concessionario in condizione di riequilibrare il quadro economico finanziario del servizio -commentano dalla Giunta- Dai documenti presentati dalla Rari Nantes Torino emerge infatti come, a causa dell’attuazione delle misure necessarie al contenimento e al controllo dell’emergenza, si sia verificato un grave disequilibrio economico della gestione, che viene svolta al momento dal concessionario in condizioni antieconomiche, mettendo a rischio la stessa prosecuzione del servizio della piscina comunale“.

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