Scorie nucleari a Carmagnola, sopralluogo al sito individuato per il deposito

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L’Amministrazione di Carmagnola ha accompagnato l’onorevole Augusta Montaruli (FdI) per un sopralluogo al sito in cui potrebbe sorgere il deposito nazionale delle scorie nucleari.

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L’onorevole Montaruli accompagnata sul sito individuato a Carmagnola per la possibile realizzazione del deposito nazionale delle scorie nucleari

Questa mattina il sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, l’assessore carmagnolese Cammarata e l’assessore Nicholas Padalino del Comune di Poirino, hanno accompagnato l’onorevole Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia, per un sopralluogo sui terreni a nord di Casanova in cui potrebbe sorgere il deposito nazionale delle scorie nucleari.

Carmagnola tra i possibili siti per il deposito nazionale di scorie nucleari

Abbiamo fatto vedere concretamente che l’area di territorio prescelta non è assolutamente idonea al progetto e continuiamo a non capire come possa essere stata indicata da Sogin e dal Governo tra i 67 siti tecnicamente idonei in tutta Italia -spiega il sindaco Gaveglio, che nei giorni scorsi ha già annunciato il suo forte “no”, supportata anche dalla Città metropolitana di Torino–  Oltre a trovarsi a poco più di un chilometro dalla frazione di Casanova, con la sua storica abbazia e la scuola elementare, è una zona di terreni agricoli di pregio, su cui sorgono anche diverse cascine storiche, che dovrebbero essere abbattute qualora la scelta finale per il deposito nucleare ricadesse proprio su Carmagnola“.

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La delegazione all’abbazia di Casanova, distante poco più di un chilometro dall’area indicata da Sogin per il deposito nucleare

Si tratta di elementi che paiono essere in contrasto con i criteri tecnici utilizzati a livello nazionale per individuare le 67 aree da ritenere idonee, in particolare quelli riferiti alle zone a valenza agricola e naturale, nonché per quanto riguarda la presenza di nuclei abitati nelle vicinanze“, è il commento dell’assessore Alessandro Cammarata.

L’onorevole Montaruli, al termine del sopralluogo, ha dichiarato che, insieme al gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia, proporrà un emendamento (da inserire nel cosiddetto Decreto Milleproroghe) chiedendo che tutta la questione sia messa in stand by, a livello nazionale, fino a quando sarà in vigore l’emergenza sanitaria.

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I terreni agricoli, tra Casanova e i Favari, di Poirino su cui potrebbe sorgere il deposito delle scorie radioattive.

Gli Enti locali, tra cui il Comune di Carmagnola, hanno due mesi per presentare le proprie osservazioni, ma siamo in piena crisi Covid -è il ragionamento della deputata FdI- Al momento, con la pandemia in corso, non ci sono le condizioni per poter svolgere in modo appropriato tutti gli studi e i confronti necessari per giungere a una decisione: per questo chiediamo una proroga“.

Nel frattempo l’Amministrazione Gaveglio ha annunciato per sabato 9 gennaio una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Carmagnola, durante la quale dovrebbe essere presentato un ordine del giorno contrario al progetto “con l’auspicio che sia condiviso da tutte le forze politiche del territorio“.

Con quali criteri sono stati scelti i siti per il deposito nucleare?