Approvato dal Comune di Carmagnola un progetto per rilanciare il museo civico di Storia naturale a Cascina Vigna, nel cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione.

Un intervento di riqualificazione e innovazione per valorizzare il museo civico di Storia naturale di Carmagnola nel suo cinquantesimo anniversario dall’apertura al pubblico.
Con questo obiettivo la Giunta Gaveglio ha approvato la candidatura a un bando della Regione Piemonte dedicato al sistema museale, che finanzia progetti di conservazione, adeguamento e rinnovamento degli spazi espositivi.
Il progetto presentato dal Comune si intitola “Il Museo civico di Storia naturale di Carmagnola 1976–2026: mezzo secolo di storia, fra natura, ambiente e territorio” e punta a rafforzare il ruolo della struttura come punto di riferimento scientifico e culturale per il territorio.
Istituito nel 1973 e inaugurato nel 1976, il museo -con sede all’interno di Cascina Vigna– rappresenta da decenni un presidio importante per la conoscenza del patrimonio naturalistico locale.
Nel corso degli anni ha sviluppato attività di ricerca, conservazione e divulgazione, collaborando con associazioni scientifiche, enti gestori delle aree protette e università.
La struttura è inoltre inserita in un contesto ambientale di grande valore, legato alle aree protette del Po piemontese e alla Riserva della Biosfera CollinaPo, riconosciuta dal programma UNESCO MaB e di cui il territorio carmagnolese fa parte dal 2016.
Il 2026 segnerà il cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione del museo, una ricorrenza che l’Amministrazione intende sfruttare come occasione per avviare un intervento complessivo di rinnovamento.
Il progetto prevede una riqualificazione strutturale ed espositiva della struttura, con l’obiettivo di migliorare la conservazione delle collezioni, adeguare gli standard di sicurezza e aggiornare gli impianti.

Tra gli obiettivi c’è anche quello di ripensare il percorso museale, superando la tradizionale classificazione puramente scientifica per offrire ai visitatori un racconto più narrativo e accessibile, capace di collegare storia della scienza, ambiente e territorio.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla valorizzazione di figure legate alla storia scientifica locale, come lo studioso carmagnolese Giacinto Carena, e agli ambienti naturali del territorio.
Nel progetto è previsto anche l’inserimento di soluzioni innovative di carattere multimediale, con strumenti pensati per rendere la visita più coinvolgente.
Tra le novità ipotizzate c’è una postazione interattiva realizzata sotto forma di libro fisico con sensori touch e sistema di videoproiezione: sfiorando le pagine sarà possibile attivare contenuti audiovisivi e approfondimenti, trasformando la consultazione in un’esperienza dinamica e personalizzata.
Il progetto prevede una spesa complessiva di 54.450 euro. In caso di approvazione della candidatura, la Regione Piemonte potrà finanziare fino a 40 mila euro, mentre la parte restante -pari a 14.450 euro- sarà coperta con fondi comunali.













































