Grave furto alla scuola di Ceresole d’Alba: nei giorni scorsi sono stati rubati circa 30 dispositivi dall’aula di informatica, tra computer e tablet.

Hanno portato via tutti i computer portatili del laboratorio informatica e tutti i tablet che erano custoditi nell’apposito armadio per la ricarica: i ladri sono entrati in azione nei giorni scorsi scorsi all’interno della scuola di Ceresole d’Alba, parte dell’Istituto Comprensivo “Arpino” di Sommariva Bosco, rubando una trentina di dispositivi.
A scoprire l’accaduto sono state le collaboratrici scolastiche e la notizia ha amareggiato insegnanti, genitori e, soprattutto, ha impressionato alunne e alunni, convinti che fatti di questo tipo non sarebbero mai accaduti in un piccolo paese come Ceresole.
La sindaca, Chiara Masia: «Esprimo la mia più ferma condanna per il furto subito: colpire la scuola significa colpire i nostri ragazzi e il loro futuro».
Un danno non solo economico, quanto piuttosto educativo, visto che quei device erano quotidianamente utilizzati da alunne e alunni della primaria e della secondaria di primo grado del plesso scolastico. «Sono stati sottratti strumenti importanti per imparare, crescere, studiare insieme e guardare al futuro con entusiasmo –spiega Anna Giordana, dirigente scolastica dell’IC Arpuno- Nei giorni successivi al furto abbiamo visto la delusione e la tristezza negli occhi dei bambini e dei ragazzi, che si sono ritrovati improvvisamente senza quei mezzi che ormai fanno parte del loro percorso scolastico».
Per questo, la stessa dirigente ha rivolto un appello via email a tutte le aziende della zona, oltre che ai privati cittadini. «Ci rivolgiamo alle banche, alle imprese del territorio, ai commercianti, alle associazioni e a tutti coloro che hanno a cuore il futuro dei nostri giovani –ha scritto- con l’aiuto di ciascuno, anche piccolo, forse potremo riuscire a far trovare nuovamente le postazioni, le aule con tablet e computer ai nostri studenti all’inizio del prossimo anno scolastico».
L’obiettivo è quello di raccogliere fondi per riuscire presto a dotare di nuovo la scuola delle attrezzatura informatiche trafugate.
«Sarebbe un segnale bellissimo –aggiunge la dirigente nella email- dimostrare ai nostri bambini come, da una situazione difficile, possa nascere una risposta più forte, fatta di unione, generosità e senso di comunità. Ogni contributo potrà fare la differenza e rappresenterà un investimento concreto nel futuro dei nostri ragazzi».
Conclude la sindaca Chiara Masia: «Siamo vicini gli studenti, alle famiglie e al personale scolastico e sosteniamo l’appello della dirigente affinché, grazie alla solidarietà della comunità, sia possibile restituire al più presto agli alunni gli strumenti necessari per i loro percorso educativo».














































