I consiglieri di centrosinistra scrivono a “Il Carmagnolese” per commentare le recenti vicende che hanno visto al centro Forza Italia di Carmagnola e il suo segretario, Mario Scaglione: «Giusto pretendere una discontinuità su dialogo e condivisione».

Nuovo capitolo legato alle questioni sollevate da Mario Scaglione, segretario di Forza Italia a Carmagnola: ecco la lettera che i consiglieri comunali di centrosinistra hanno inviato a “Il Carmagnolese”:
Gentile Direttore,
il Suo articolo sui retroscena elettorali pubblicato sull’ultimo numero del mensile ha provocato uno scossone di dimensioni inattese nell’estate politica carmagnolese, dovuto soprattutto alle esternazioni che il segretario politico di Forza Italia ha consegnato a un altro periodico locale, le quali hanno prodotto a stretto giro un contro-comunicato di precisazioni.
Non è compito nostro interferire negli affari degli altri partiti, ma questa schermaglia non è “una questione privata”: è un fatto pubblico e politico che necessita di una riflessione.
Innanzitutto il Suo articolo offre al lettore una raccolta delle voci che da tempo circolano in città sulle manovre per le prossime elezioni, senza rivelazioni clamorose. Riguardo al centrosinistra, il vasto elenco di nominativi suggeriti conferma ciò che l’articolo prudenzialmente premette, ovvero “nomi campati in aria o magari fatti apposta per confondere le acque”.
E a dire il vero, neppure la prima intervista rilasciata da Mario Scaglione rivela chissà quali segreti: che la Giunta tenga in poca considerazione il parere dei consiglieri comunali di maggioranza è del tutto evidente per chi, come noi, partecipa ai lavori dell’aula e a quelli scarsissimi delle Commissioni consiliari.
Il segretario Scaglione ha affermato apertamente ciò che molti, nella Maggioranza, sussurrano senza esporsi.
Da tempo constatiamo che il cosiddetto “decisionismo Gavegliano” in questo tramonto di legislatura è diventato particolarmente intransigente, e sta conducendo il Comune a incaponirsi in decisioni incomprensibili (dalla viabilità spicciola, alla gestione del personale, alle politiche di bilancio).
Così come ogni nostra proposta viene pregiudizialmente bocciata senza lasciare al Consiglio, che a ciò sarebbe istituzionalmente preposto, alcun margine di concertazione.
E qui sta, a nostro avviso, il tema di interesse collettivo. Leggiamo nel secondo comunicato, quello promosso e ottenuto dall’assessore La Mura: “Il metodo che ci ha permesso di amministrare Carmagnola in questi dieci anni è sempre stato quello del dialogo, della condivisione e del lavoro di squadra. È questo il patrimonio politico e amministrativo che vogliamo preservare e rafforzare”.
Queste parole mettono il centrodestra carmagnolese di fronte a un bivio: decidere se lasciare Scaglione da solo, e per l’ennesima volta accettare che chi manifesta una minima critica venga messo a tacere, oppure se pretendere una discontinuità proprio sul dialogo, sulla condivisione e sul lavoro di squadra.
Resteremo comunque alternativi, ma vorremmo avere dei concorrenti con cui ricostruire quel minimo di civiltà nei rapporti, di rispetto reciproco e di dialogo istituzionale che era una volta, questo sì, patrimonio politico e amministrativo.
I consiglieri comunali PD e Carmagnola Civica
M.Becchio, T.Bosco, I.Garza, P.Sibona, F.Tosco
















































