Sicurezza alimentare: l’Asl TO5 ha svolto quasi 1500 controlli igienico-sanitari nel corso dello scorso anno, riscontrando irregolarità in 443 aziende, con oltre 120 sanzioni.

Nel dettaglio sono stati eseguiti 1.487 controlli, che hanno portato a riscontrare irregolarità minori in 443 aziende e alla contestazione di oltre 120 sanzioni amministrative.
Le verifiche sul territorio dell’Azienda Sanitaria diretta da Bruno Osella hanno riguardato 204 aziende produttrici di alimenti, 219 negozi alimentari e 356 tra ristoranti e bar. Sono inoltre stati prelevati 439 campioni alimentari per le analisi e svolti 200 controlli sulla qualità dell’acqua potabile distribuita dagli acquedotti pubblici.
«Il lavoro delle Asl va a garanzia della sicurezza degli alimenti lungo tutta la filiera, dai campi alla tavola, e della salute dei cittadini», sottolinea la dottoressa Margherita Gulino, direttrice del Dipartimento di Prevenzione.
L’attività non si è infatti limitata ai controlli sul territorio. Nel corso dell’anno sono state gestite 118 notifiche di prodotti a rischio ritirati o richiamati dal mercato, fornite 69 consulenze sulla commestibilità dei funghi, avviate 59 indagini su casi di malattie trasmesse dagli alimenti ed emessi 1.650 certificati necessari per l’esportazione di prodotti alimentari.
«Il cibo sicuro non è un privilegio, ma un diritto, e garantirlo è una responsabilità condivisa -aggiunge la dottoressa Roberta Goi, direttrice facente funzione del Servizio Veterinario di Igiene della produzione degli alimenti di origine animale dell’Asl TO5- Lungo tutta la filiera agroalimentare lavorano ogni giorno agricoltori, allevatori, operatori del settore, autorità sanitarie e decisori politici per garantire che i prodotti che arrivano sulle nostre tavole siano sicuri».
Un ruolo importante spetta anche ai consumatori: «conservare correttamente gli alimenti in frigorifero, lavarsi spesso le mani, cuocere adeguatamente i cibi, separare gli alimenti crudi da quelli cotti e leggere attentamente le etichette sono azioni quotidiane essenziali per mantenere gli alimenti sicuri e prevenire rischi per la salute», conclude Goi.













































