Case di Comunità, l’Asl TO5 chiama il Terzo Settore: al via il percorso partecipato per costruire la Sanità di prossimità.

L’Asl TO5 apre le porte ad associazioni, volontariato e realtà del Terzo Settore per costruire insieme il futuro delle Case di Comunità sul territorio, a partire da Carmagnola, Carignano, Poirino, La Loggia e Vinovo.
Con l’avviso pubblico denominato “La Salute si fa Comunità”, l’Azienda Sanitaria ha infatti avviato un percorso di confronto e programmazione condivisa che coinvolgerà enti, organizzazioni e soggetti attivi sul territorio nei settori sociale e sanitario.
L’obiettivo è trasformare le future Case di Comunità in luoghi non solo di cura, ma anche di ascolto, prevenzione e partecipazione, capaci di rispondere in modo più efficace ai bisogni delle persone.
Le strutture, finanziate attraverso i fondi del PNRR, rappresentano uno dei pilastri della riforma della Sanità territoriale e sono pensate per avvicinare i servizi ai cittadini, integrando assistenza sanitaria e supporto sociale.
L’iniziativa dell’Asl TO5 punta a valorizzare il patrimonio di esperienza e conoscenza delle associazioni locali, chiamate a contribuire all’individuazione delle priorità e alla definizione dei futuri interventi.
Tra i temi al centro del confronto ci saranno il sostegno ai pazienti cronici e alle persone che affrontano percorsi diagnostici complessi, il miglioramento dei servizi di accompagnamento e trasporto verso le strutture sanitarie, la creazione di spazi di ascolto e informazione per i cittadini e il rafforzamento delle reti di supporto per le persone più fragili.
Particolare attenzione sarà rivolta anche ai giovani e alle famiglie, con azioni dedicate alla prevenzione di fenomeni come cyberbullismo e body shaming, oltre che al contrasto dell’isolamento sociale.
Nel percorso rientrano inoltre iniziative per favorire l’accesso ai servizi sanitari da parte dei cittadini stranieri e per migliorare l’individuazione precoce delle situazioni di violenza di genere e intrafamiliare.
Il progetto prevede la costituzione di un Tavolo permanente di co-programmazione, nel quale istituzioni, professionisti sanitari e Terzo Settore lavoreranno fianco a fianco per definire bisogni, priorità e possibili soluzioni.
L’idea di fondo è quella di una Sanità più vicina alle persone, dove i cittadini non siano soltanto utenti dei servizi, ma protagonisti attivi: una sfida che punta a rendere le Case di Comunità non semplici edifici sanitari, ma veri punti di riferimento per la vita dei territori.

















































