Nonostante la violenta grandinata di mercoledì, che ha danneggiato diverse serre, i peperoni di Carmagnola sono salvi: “la produzione per la Fiera è garantita”, rassicura l’assessore Gerbino.

La violenta grandinata che ha colpito Carmagnola nella giornata di mercoledì 15 luglio ha lasciato il segno nelle campagne circostanti, colpendo soprattutto le strutture delle serre destinate alla coltivazione dei celebri peperoni.
Chicchi grandi anche “come limoni” hanno bucato diverse coperture in nylon, causando danni agli impianti e qualche preoccupazione tra gli agricoltori.
Ma, nonostante il maltempo e un’estate caratterizzata da temperature record, la produzione del peperone di Carmagnola non è compromessa: le piante stanno bene e i raccolti procedono finora secondo le attese.
A fare il punto della situazione è l’assessore all’Agricoltura del Comune di Carmagnola, Roberto Gerbino, che è anche produttore di peperoni.
«Il temporale del 15 luglio ci ha creato qualche problema, ma fortunatamente non tanto sui peperoni in se quanto sulle coperture delle serre -spiega- La grandine era veramente eccezionale e alcuni chicchi sono riusciti a bucare anche nylon nuovi. Questo significa che, con i prossimi temporali di pioggia, c’è il rischio che l’acqua entri e vada a bagnare le piante, con possibili conseguenze sul loro benessere. Per il momento, però, i peperoni non hanno subito danni significativi».
La situazione appare sotto controllo anche per le altre coltivazioni della zona. «Per quanto riguarda il mais, almeno nella nostra area, non ci sono stati grossi problemi -aggiunge l’assessore- La grandine era molto grande, ma abbastanza rara e non ha provocato danni rilevanti».
Peperoni: l’annata 2026 resta positiva
Il quadro della produzione del peperone di Carmagnola resta quindi positivo. «Il primo raccolto sta andando molto bene: abbiamo peperoni sani e una produzione nella media –approfondisce Gerbino- Anche i prezzi restano per ora nella norma: la prima scelta si aggira tra i 2 e i 2,20 euro al chilo, un valore accettabile per il quadrato allungato».
Pure le prossime raccolte fanno ben sperare. «Il secondo raccolto, complice il caldo di questi giorni, anche se le serre sono ombreggiate, sta anticipando e arriverà già ai primi di agosto invece che dopo Ferragosto. Anche in questo caso la produzione è nella media e non ci sono problemi legati a malattie».
E per il terzo raccolto, quello più atteso in vista della Fiera nazionale del Peperone, arrivano ulteriori rassicurazioni: «È ancora in fase di crescita, ma arriverà nel periodo della manifestazione e garantirà la presenza dei nostri peperoni sulle tavole dei visitatori».
Secondo l’assessore, il merito è soprattutto della capacità e della passione dei produttori carmagnolesi, che anche quest’anno hanno dovuto affrontare condizioni difficili.
«I nostri agricoltori sono stati, come sempre, all’altezza della situazione -commenta- Nonostante il caldo tremendo siamo riusciti a portare a termine le produzioni, senza lamentarci ma lavorando con passione, esperienza e grande impegno».
L’appuntamento con la Fiera 2026, dunque, resta confermato con un peperone protagonista e di qualità. «Auguro a tutti i visitatori di poter assaggiare i nostri prodotti -conclude Gerbino- Sebbene sia anch’io un produttore, e quindi per forza di parte, posso dire che sono i migliori sul mercato di Torino e provincia».
















































