A Santena presentato un progetto sull’archivio storico della città

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Nei giorni scorsi si è svolta a Santena la presentazione del progetto “Collinare: rete di archivi della collina torinese e del Chierese – Storie di Santena”, con la possibilità di visionare documenti antichi dell’archivio storico cittadino.

Nel corso dell’evento è stato possibile visionare alcuni documenti antichi presenti nell’archivio storico santenese

Nei giorni scorsi si è svolta nella sala del Consiglio di Santena la presentazione del progetto “Collinare: rete di archivi della collina torinese e del Chierese – Storie di Santena”, durante la quale è stato possibile visionare i documenti originali del XIX e XX secolo presenti in archivio, relativi alla vita dei cittadini di Santena di quel tempo.

È stata l’archivista Benedetta Gigli di Acta Progetti a ricercare nell’archivio storico della città, facendo emergere curiosità, aneddoti e storie inedite.

Ugo Cosimo Trimboli, assessore con deleghe ai servizi bibliotecari, è intervenuto dicendo: “Qui c’è una piccola selezione della storia della nostra città, tante carte furono perse nell’alluvione del 1994 e questo va ricordato perché è un segno importante nella storia santenese”.

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Gigli, ripercorrendo i passaggi della sua ricerca ha spiegato “Sono riuscita a ripescare uno dei più vecchi documenti del 1838: una delibera. Un altro documento interessante che ho ritrovato è il concorso della banda musicale del 1891: il 10 agosto viene istituita una commissione per i festeggiamenti di San Lorenzo, Santo Patrono, per cui si decide di creare un concorso tra bande musicali”.

Tra il materiale esposto sono stati ritrovati documenti sul banco di beneficienza dell’ “Ospizio Forchino” del 1891, l’istituzione della prima fiera del mercato di Santena del 1927, i sussidi ai disoccupati e reduci del secondo dopoguerra e un reperto sulla requisizione quadrupedi nella Seconda guerra mondiale.

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Gigli infine racconta: “L’ultimo documento che credo forse sia un po’ il più curioso è il regolamento della requisizione dei quadrupedi: nel 1939 venne imposto il censimento di muli o cavalli, in previsione dell’utilizzo di questi animali come mezzi di trasporto durante la guerra”.

È intervenuto anche Vincenzo Tedesco dell’archivio storico di Chieri: “L’obiettivo di Collinare è di fornire alle comunità uno strumento moderno, democratico e aperto per consultare le loro carte d’archivio, sia attraverso la pubblicazione degli inventari d’archivio, sia attraverso una selezione di storie o percorsi tra le carte”.

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