Carmagnola: quale futuro per la chiesetta di legno di San Francesco?

545

Dopo l’acquisto della chiesetta di legno di San Francesco (e del parcheggio antistante) da parte del Comune di Carmagnola, si ragiona sul futuro dell’area: tante le ipotesi in campo. L’edificio potrebbe essere demolito?

chiesetta di legno Carmagnola
La chiesetta di legno di San Francesco, a Carmagnola, è stata venduta dalla Parrocchia di Salsasio al Comune per 80 mila euro: quale sarà il suo futuro?

Restano aperte le questioni legate al futuro della chiesetta di legno di San Francesco, in via Savonarola, di recente venduta dalla Parrocchia di Salsasio al Comune di Carmagnola, insieme all’ampio parcheggio antistante, per la cifra di 80 mila euro.

Che ne sarà dell’ex edificio religioso, un tempo punto di riferimento -anche sociale- per tanti neo-carmagnolesi allora appena immigrati dal sud Italia e residenti soprattutto nella limitrofa via Torino e in zona Lame?

Avrà ancora spazio la Caritas, che oggi usa la vecchia chiesa per immagazzinare e distribuire oggetti e prodotti alle famiglie in difficoltà?

Si stacca l’intonaco dalla pensilina della stazione di Carmagnola?

Il dibattito in Consiglio comunale, pur includendo diversi dettagli tecnici, non ha fornito vere e proprie indicazioni in merito. «Siamo in fase di revisione del Piano Regolatore e aperti alle idee di tutti», ha dichiarato il sindaco Ivana Gaveglio, escludendo però la possibilità di costruire abitazioni o spazi commerciali.

Incalzata dalle domande dell’opposizione di centro-sinistra, Gaveglio ha quindi ribadito che l’area resterà destinata a servizi pubblici. Quali? «Ci sono innumerevoli possibilità, è prematuro parlarne ora», ha però chiosato.

Il vicesindaco Alessandro Cammarata è intervenuto nel dibattito in Consiglio dichiarando che la futura destinazione è in fase di discussione all’interno della Maggioranza.

«A che punto è il Bosco Urbano di via Susa?»: parla l’assessore Gerbino

I rumor che circolano in città, però, dicono che qualche alternativa parrebbe già essere stata quanto meno ipotizzata.

Ad esempio, lo spazio potrebbe essere offerto alla Comunità romeno-ortodossa (che rappresenta, oggi, una fetta importante di neo-carmagnolesi) affinché costruisca lì la propria nuova chiesa, sicuramente di dimensioni più idonee rispetto alle esigenze e al numero di fedeli che oggi affollano l’attuale loro luogo di culto, nell’ex cappella di Sant’Anna in piazza Mazzini.

Il nuovo volto della chiesa della comunità rumena di Carmagnola

Un’altra possibilità -in qualche modo già ventilata in Seconda Commissione e ripresa dal sindaco in aula- è che venga fatto un ragionamento complessivo, inserendo nella pianificazione anche il contiguo campo da calcio, che oggi risulta molto meno utilizzato rispetto al passato, visto il potenziamento del centro sportivo di corso Roma.

Il capogruppo di Carmagnola Civica, Teresio Bosco, non esclude neppure l’ipotesi che possano comunque nascere un palazzo o un centro commerciale, nonostante le garanzie contrarie fornite esplicitamente da Gaveglio.

«In passato, con questa Amministrazione, è già successo di aree che sono state acquisite, dequalificate e quindi trasferite nel patrimonio disponibile, dotandole di un potere edificatorio -ha dichiarato in Consiglio, facendo riferimento in primis all’area verde di corso RomaQuesta, che si trova a fronte strada, sarebbe molto appetibile, per svariate ragioni. Ci auspichiamo comunque che, in questo caso, ciò non si verifichi».

Carmagnola: a settembre i lavori in via Chieri per rifare fogne e asfalto

Stando a quanto indicato in aula, è invece più certo che il parcheggio antistante la chiesetta in legno -che è già stato oggetto, in passato, di alcuni interventi di bonifica da parte della Parrocchia, ma a oggi decisamente degradato rispetto al contesto- continuerà a restare tale, a servizio della zona, pur necessitando di un intervento di messa in sicurezza e, presumibilmente, di asfaltatura.

Anche per quanto riguarda la Caritas, si sta cercando una soluzione. «La chiesetta di legno oggi è occupata da un’associazione che svolge certamente un ruolo importante per la città e deve continuare a poterlo esercitare», ha assicurato il sindaco, senza però specificare se le attività potranno proseguire nell’attuale sede o altrove.

«Più alberi a Carmagnola, contro le “bombe di calore” urbane»

Un’ultima domanda resta, per ora, senza una risposta certa: la ex chiesetta di San Francesco resterà in piedi o dovrà essere abbattuta? Molto dipenderà -pare- dalla sua destinazione futura: la struttura, infatti, non risulterebbe più a norma come edificio religioso o altro spazio frequentato dal pubblico.

Al momento, quindi, valgono queste parole pronunciate dal sindaco Gaveglio: «A oggi si tratta di 80 mila euro investiti per avere a disposizione uno spazio importante, ma poco utilizzato, nel centro della città». Per il resto, occorre attendere almeno ancora qualche mese.

La Parrocchia di Salsasio festeggia la sua Patrona dal 14 al 18 settembre