Conte firma un nuovo DPCM per frenare la seconda ondata di Covid-19

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato nella notte un nuovo DPCM finalizzato a contenere il contagio Covid-19 sull’intero territorio nazionale. Ecco cosa cambia.

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Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo DPCM che introduce ulteriori restrizioni e nuovi obblighi per arginare una nuova diffusione del Covid-19 in Italia.

Nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2020 è stato firmato il nuovo DPCM (Decreto del presidente del Consiglio dei ministri) che il presidente Conte e il Governo hanno messo punto per arginare la seconda ondata di Covid-19 in tutta Italia.

Le norme, al momento valide per un mese, prevedono alcune misure più restrittive in diversi ambiti della vita quotidiana.

Queste le principali novità in vigore con il nuovo DPCM anti-Covid:

  • Obbligo di avere sempre con sè una mascherina, da indossare in tutti i luoghi chiusi (salvo la propria abitazione) e all’aperto (salvo situazioni di isolamento continuativo). Restano in vigore le norme per quanto riguarda i luoghi di lavoro, bar e ristoranti. L’obbligo non si applica per i bambini fino a sei anni, alle persone con comprovata incompatibilità nei confronti delle mascherine e durante la pratica di attività sportiva.
  • Raccomandazione di utilizzare la mascherina anche in casa, qualora siano presenti persone non conviventi (altri parenti, amici, ecc.).
  • Stop agli sport di contatto svolti in modo amatoriale (come le partitelle di calcetto o basket tra amici); resta possibile l’attività da parte delle squadre, anche dilettantistiche, che abbiano adottato i protocolli anti-contagio. Restano aperte anche palestre e piscine, nel rispetto delle norme già in vigore.
  • Divieto di svolgere feste in locali pubblici e raccomandazione di non invitare più di sei persone (estranee al nucleo famigliare) a casa propria.
  • Limite massimo di 30 persone ai festeggiamenti che seguono matrimoni, battesimi, comunioni o altre celebrazioni religiose o civili.
  • Chiusura di tutti i locali pubblici (ristoranti, pub, bar, ecc.) alle ore 24 e divieto di stazionare davanti a essi, anche con cibi o bevande da asporto, dopo le ore 21.
  • Incentivazione dello smart working tutto dove possibile, a partire dalla Pubblica Amministrazione.
  • Stop alle gite scolastiche e ai gemellaggi.

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