Covid, ospedali al 100%: parla il direttore generale dell’Asl TO5

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“Il Carmagnolese” ha intervistato Massimo Uberti, direttore generale dell’Asl TO5, in merito alle ultime notizie provenienti dal San Lorenzo di Carmagnola, Covid Hospital regionale, che da alcuni giorni ha raggiunto il massimo della propria capacità, al pari di Chieri e Moncalieri.
“Entro fine mese saranno attivi sei posti di terapia sub-intensiva. A fine emergenza, tutto tornerà come prima”, dichiara.

massimo uberti delfino di platino ph Enrico Perotti
Il direttore generale dell’Asl TO5 Massimo Uberti (al centro) mentre riceve il Delfino di Platino assegnato dalla Città di Carmagnola a tutto il personale del San Lorenzo per la gestione dell’emergenza Covid primaverile (foto di Enrico Perotti – Il Carmagnolese)

Il San Lorenzo di Carmagnola da alcuni giorni ha raggiunto il massimo della propria capacità, al pari degli altri due presidi ospedalieri dell’Asl TO5: “Il Carmagnolese” ha intervistato il direttore generale dell’Azienda sanitaria, il dottor Massimo Uberti, in merito alla situazione legata all’emergenza Covid-19.

Oggi -tra Carmagnola, Chieri e Moncalieri- risultano occupati 263 posti letto su 263 e 19 terapie intensive su 19 disponibili, inclusa la quinta rianimazione attivata proprio a Carmagnola nei giorni scorsi.

E’ previsto un ulteriore potenziamento delle terapie intensive e/o dei posti letto, al San Lorenzo come negli altri presidi dell’Asl?
Sì, se ci sarà la necessità: al momento siamo ai massimi delle terapie intensive che avevamo già raggiunto nella prima ondata Covid-19 in primavera. Proprio a Carmagnola, entro fine mese, sono già previsti 6 posti letto aggiuntivi per la terapia subintensiva, che resteranno poi a disposizione della struttura.

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I lavori in corso al secondo piano dell’ala storica dell’ospedale di Carmagnola, dove entro fine mese verranno attivate sei terapie sub-intensive.

L’ostacolo maggiore nei confronti dell’aumento della capacità ospedaliera sono gli spazi o la mancanza di personale?
Sicuramente la mancanza del personale, anche perché molti dei bandi proposti hanno
ricevuto poche risposte di personale disponibile o con la professionalità richiesta per questo tipo di emergenza.

Che margine di decisione ha l’Asl TO5 in queste dinamiche?
Praticamente nessuna. Tutte le decisioni vengono assunte dal Dirmei (il Dipartimento interaziendale regionale per le malattie e le emergenze infettive, ndr)

Dove vengono portati ora i pazienti positivi del territorio che necessitano di ricovero?
Se parliamo di ricoveri, solo nei nostri presidi ospedalieri.

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Sul totale dei ricoverati attuali a Carmagnola, quanti provengono dal territorio
dell’Asl TO5 e in che quota il San Lorenzo ha dato supporto ad altre realtà regionali?
Questo è un dato che non si può sapere…

Quali prestazioni restano oggi garantite a Carmagnola per i pazienti oncologici? Potrebbero essere sospese/trasferite anche quelle o resteranno sempre attive?
L’Oncologia continua a funzionare e, per la parte chirurgica, abbiamo attivato una convenzione con Candiolo dove i chirurghi dell’Asl TO5 vanno ad operare i propri pazienti.

Al termine dell’emergenza Covid, torneranno tutti i reparti che erano attivi in precedenza e riaprirà il Pronto soccorso 24 ore su 24?
Certo, tornerà tutto alla normalità, speriamo quanto prima.

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