I dati sul turismo nel 2023 a Carignano e nei dintorni

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L’associazione “Progetto Cultura e Turismo” ha registrato buoni risultati relativi alle visite guidate nel 2023: Carignano tra le mete favorite.

turismo carignano 2023
Dipinto negli appartamenti dell’ex Villa Bona di Carignano (foto di “Progetto Cultura e Turismo”)

Sono incoraggianti e in linea con quelli dello scorso anno i dati 2023 sul turismo nel territorio Carignanese e Moncalierese legati all’attività dell’associazione “Progetto Cultura e Turismo” di Carignano.

I volontari dei Beni Culturali hanno accolto ben 1542 visitatori, così suddivisi: a Carignano 1065 turisti ; a Moncalieri 199; a Piobesi Torinese 277; a Virle Piemonte 21; a Pancalieri 30.

“Un turismo disgiunto dalle sagre e dalle fiere e vissuto tutto l’anno -precisano dall’associazione- Un turismo, in altre parole, di tipo prettamente culturale, alla ricerca di mete nuove, arti affascinanti e tradizioni secolari”.

Riapre l’Appartamento Bona nell’ex Villa Bona di Carignano

È stata varia la provenienza dei turisti: da regioni italiane (Lombardia, Liguria, Emilia, Lazio) e da paesi europei (Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Svizzera, Croazia) ed extraeuropei (Brasile, Giappone, Argentina, USA). Spiegano i volontari: “A volte chi arrivava dall’estero era motivato da ragioni di studio delle architetture medioevali come la pieve di Piobesi Torinese, oppure barocche come il santuario del Valinotto a Carignano”.

Proprio il santuario del Valinotto -capolavoro dell’architetto Bernardo Antonio Vittone- risulta tra i luoghi più visitati (417 visitatori), ma è superato dalle quattro stanze dipinte a tempera d’uovo dell’ex Villa Bona di Carignano, riaperte al pubblico dopo 30 anni (646 visitatori).

Il Valinotto di Carignano protagonista nel reportage “Restauri d’arte”

Numeri interessanti anche per la chiesa San Giuseppe di Moncalieri (100 visitatori), la pieve San Giovanni ai campi di Piobesi Torinese (147) e sempre a Piobesi la chiesa Spirito Santo (80). Ha riscosso interesse anche la passeggiata nella antica “Platea maior” (oggi piazza Vittorio Emanuele II) a Moncalieri (50).

Da menzionare anche i dati relativi alle attività didattiche dedicate alle Scuole Primarie (infanzia e elementari) e Secondarie (medie e superiori) di Carignano: 95 tra studenti e studentesse sono stati condotti alla scoperta delle architetture e dell’urbanistica medioevale.

Una mappa dinamica per i musei e i luoghi d’arte di Carignano

Il museo “Giacomo Rodolfo” -che si sperava di rilanciare con progetti appositi- ha avuto solo 49 visitatori per problematiche legate alla difficile accessibilità dei locali nel periodo invernale e estivo. “Sicuramente un trend turistico che si prevede in salita, con interessanti ricadute anche economiche soprattutto legate alla ristorazione in periodi non coincidenti con eventi fieristici o carnascialeschi”, commentano dall’associazione.

A questi numeri devono poi essere sommati tutti coloro che hanno visitato autonomamente i monumenti che sono stati aperti in occasioni varie, come messe, sagre, fiere, concerti e a Carnevale.

Un nuovo scivolo per la chiesa dei Battuti Bianchi di Carignano

Concludono: “Nel 2024 continuerà a essere attivo il progetto “Spazi di Meraviglia: tra orgoglio civico e illusione barocca nella grande pianura a sud di Torino” finanziato dalla Compagnia di San Paolo, che ha reso possibile l’abbattimento delle barriere architettoniche della chiesa Spirito Santo (dei Battuti Bianchi) di Carignano, grazie anche alla collaborazione con la Fondazione “Mario e Ofelia Martoglio”; mentre il santuario del Valinotto ora è totalmente accessibile anche a chi utilizza carrozzine leggere per merito delle offerte devolute dai turisti in visita. In qualche caso si è realizzata una fruttuosa collaborazione con alcune guide turistiche e accompagnatori professionisti, con l’apertura su richiesta di beni architettonici”.

Per ulteriori informazioni e dettagli sulle iniziative dell’associazione “Progetto Cultura e Turismo” è possibile visitare i portale turistico www.carignanoturismo.org oppure il sito di approfondimento www.pievedipiobesi.org.

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